Si tratta solo se Alfasigma cede sugli esuberi

24 Settembre 2017

Alanno. Aut aut del segretario regionale Fesica Confasl: «In caso contrario, non andremo a Milano» 

ALANNO . «Ci presenteremo a Milano a fine settembre, al tavolo di contrattazione con la proprietà, solo se verrà cancellata la parola esuberi dalla trattativa per lo stabilimento di Alanno».
Il segretario regionale del sindacato Fesica_Confsal, Alessandro Azzola, non vuol sentire parlare di esuberi per l’Alfasigma, ex Alfa Wassermann, di Alanno. Nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo si è tenuto, nella sede di Assolombarda, un primo incontro tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fesica Confsal. «Noi abbiamo ribadito la necessità di un confronto sulla riorganizzazione dell’assetto aziendale», spiega Azzola, «e un no forte quando si parla di esuberi, di incentivi all’esodo e di esternalizzazione di servizi per favorire le cooperative, a scapito degli operai che sono la vera ricchezza di questa fabbrica. Il 15 settembre inoltre, si è tenuto un direttivo provinciale, presenti i responsabili di settore Alfasigma con i nostri legali. In quella sede è stato rimarcata l’infondatezza degli esuberi nello stabilimento Alanno, dove si continuano a fare straordinari e sono 40 gli operai interinali che lavorano quotidianamente». Secondo Fesica Confsal, non solo non ci sarebbe eccedenza occupazionale, ma ci sarebbero le condizioni per stabilizzare i lavoratori interinali, per abbattere le ore di straordinario e alzare il premio di produttività. «Il 28 settembre la nostra presenza a Milano non sarà certa», prosegue il segretario regionale. «Se la nostra posizione verrà riconosciuta, senza dubbio saremo ben disposti a intavolare una trattativa per quanto concerne l’aspetto occupazionale, uno dei punti fondamentali di questa contrattazione e non cederemo ai ricatti finalizzati all’approvvigionamento esterno. Occorrerà sicuramente cancellare la parola esuberi per i dipendenti dello stabilimento di Alanno. Solo così potremo mettere le basi per una trattativa, che guarda piuttosto allo sviluppo dell’Alfasigma, favorendo la serenità di tutti gli operai e una ricchezza maggiore distribuita su tutto il territorio». I lavoratori in esubero dichiarati dall’Alfasigma a livello nazionale sono 456: di questi, 13 nell’insediamento produttivo di Alanno, gli altri dislocati nelle altre sedi del gruppo farmaceutico, a Bologna, Milano e Pomezia. (g.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.