Si vota la sfiducia a Paolini Il consiglio sarà pubblico

24 Novembre 2015

Francavilla, oggi lo scontro tra i fedelissimi del presidente e l’opposizione Il sindaco Luciani difende l’esponente di maggioranza: «Ha la mia fiducia»

FRANCAVILLA. «Nessun segreto di Fatima. Ho semplicemente chiesto al vice presidente del consiglio, Carmine Cappelletti, di fare il proprio lavoro e verificare il regolamento». Lo dice il presidente del consiglio comunale di Francavilla Rocco Paolini per il quale l’opposizione ha chiesto la sfiducia. Oggi, dalle 19, il voto ma la maggioranza si schiera con Paolini: «Mi accusano di decidere tutto e poi mi interpellano per decidere anche sul consiglio comunale», dice il sindaco Antonio Luciani, «io, nel rinnovare la fiducia a Paolini, esorto chi ha ruolo in questo momento ad assumere la decisione».

A chiedere la sfiducia di Paolini erano stati i consiglieri di minoranza Franco Moroni e Daniele D’Amario (Forza Italia), Alessandro Mantini (Viva Francavilla), Stefano Di Renzo e Donato La Barba (Pd): i 5 avevano accusano Paolini di aver violato, nel suo ruolo di presidente, i doveri di istituzionalità politica previsti dalla carica che riveste, favorendo la maggioranza di Luciani.

Oggi il consiglio sarà guidato da Cappelletti. Proprio a Cappelletti, Paolini ha chiesto la possibilità di una seduta segreta, ma non sarà così: il consiglio sarà pubblico. «Ho chiesto verifiche affinché l’assise civica sia legittima e non si incorra in errori che ne pregiudichino la validità. Nulla di anomalo», assicura Paolini, «la differenza è che il consiglio che discute sulla mia sfiducia non può essere presieduto da me».

I 5 dell’opposizione avevano protestato per una seduta finita in anticipo: «Per impegni personali, ho dovuto abbandonare la presidenza», dice Paolini, «l’assenza contestuale del vice presidente ha causato il termine del consiglio. L’argomento da discutere era il censimento degli alberi. Ma quale ostruzionismo, il Comune lavora da tempo al progetto». Lo conferma l’assessore all’Ambiente Gianluca Bellomo: «Gli uffici, insieme alla forestale, si sono attivati da mesi».

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