«Siamo invalidi, dateci un’abitazione»

8 Novembre 2019

PESCARA. È invalido al 75%, sopravvive con una pensione di 288 euro e un assegno del reddito di cittadinanza di 119 euro e chiede una casa popolare. Giuseppe Ciano, 55 anni, pescarese, capotecnico di...

PESCARA. È invalido al 75%, sopravvive con una pensione di 288 euro e un assegno del reddito di cittadinanza di 119 euro e chiede una casa popolare. Giuseppe Ciano, 55 anni, pescarese, capotecnico di un’azienda petrolchimica bolognese in pensione, attualmente vive con la moglie Gabriella, 52 anni, in un alloggio di fortuna ai Colli messo «a disposizione da un amico di famiglia. Ma, pur ringraziando la generosità di questa persona», spiega Ciano, «non possiamo restare a lungo qui, perché gli ambienti sono stretti e non idonei per il nostro stato di salute, piuttosto malfermo».
Il 55enne pescarese sostiene di essere «all’ottavo posto nella graduatoria delle case popolari» e sottolinea che non intende «scavalcare nessuno». Ma allo stesso tempo lui e sua moglie, anch’essa invalida, ricordano che «hanno bisogno di una abitazione e in città ce ne sono tante vuote, da togliere agli abusivi o case parcheggio. Non voglio arrivare io a fare le occupazioni», afferma Ciano, «ma mia moglie ed io non siamo in condizioni di andare avanti».
Moglie e marito dicono di aver inoltrato richieste e denunce al Comune, e di essere assistiti dall’associazione Codici per i diritti del consumatore, oltre ad aver chiesto di parlare col prefetto e col sindaco, il tutto pur di riuscire ad avere una casa.
Ciano una casa l’aveva. In strada Vicinale Camerlengo ai Colli. La coppia abitava con la madre di lui, che poi è morta il 22 febbraio scorso. Era l’abitazione di famiglia, ma l’affitto costava troppo, e perciò hanno dovuto lasciarla. Ora ne cerca un’altra. A prezzi popolari perché con la pensione e il reddito di cittadinanza non può «permettersi altro».(c.co.)
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