«Siamo pronti a scendere in piazza»

30 Settembre 2022

Notaro (Cisl): con gli altri sindacati stiamo programmando iniziative sulla sicurezza

PESCARA. Stop alle tragedie sul lavoro. I sindacati fanno la conta delle "morti bianche" e chiedono interventi urgenti. «È impensabile che, nel giro di pochi giorni si sia registrato, in Abruzzo, un altro incidente sul lavoro», afferma Giovanni Notaro, segretario generale della Cisl Abruzzo-Molise, «dobbiamo fare qualcosa di molto più concreto per fermare questa terribile serie di infortuni mortali. Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore di 52 anni che è morto dopo essere caduto da tetto dello stabilimento in cui stava lavorando a Guardia al Vomano, frazione di Notaresco in provincia di Teramo». Per la Cisl «è inaccettabile che si esca di casa la mattina per andare a lavorare, senza la certezza di farvi ritorno. La salute e la sicurezza sul lavoro sono un'emergenza nazionale perché riguardano la vita delle persone, la loro dignità, i diritti fondamentali». I sindacati sono pronti a scendere in campo per sensibilizzare datori di lavoro, aziende ed enti preposti al tema della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. «Unitariamente a Cgil e Uil», prosegue Notaro, «programmeremo, nei prossimi giorni, delle iniziative nelle aziende, nei territori e con le istituzioni per tenere alta l'attenzione al problema. Non possiamo abbassare la guardia: dobbiamo costruire una cultura della sicurezza che diventi un patrimonio comune. Non vogliamo che si registrano altri incidenti ed infortuni sul lavoro». A livello nazionale la Cisl ha avviato una campagna di sensibilizzazione per l'attuazione di una strategia nazionale su salute e sicurezza. «La formazione è importante non solo per le lavoratrici e lavoratori, ma anche per i datori di lavoro», ribadisce Notaro, «ma sono necessari investimenti e risorse. Ci vogliono più controlli da parte degli enti preposti alla vigilanza Inl, Asl, Inail, Inps, mettendo in atto azioni di coordinamento, confronto e collaborazione». E di «tragedia che non trova concrete e credibili azioni di contrasto da parte delle istituzioni e del sistema delle imprese» avevano parlato ieri, in una nota congiunta, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. (m.p.)