Sicurezza a scuola, i nuovi consigli

Mascherine in classe, ma non c’è l’obbligo di Ffp2 perché bastano le chirurgiche
PESCARA. Vaccinazioni, protocolli e dispositivi di protezione individuali, sicurezza all’interno delle scuole, con una nota ministeriale (la numero 698 del 6 maggio scorso) il Dipartimento istruzione ha fornito alcuni utili e importanti aggiornamenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta tenuto conto della perdurante emergenza pandemica.
Profilassi vaccinale: al 30 aprile scorso il 74% del personale scolastico aveva già ricevuto la prima dose di vaccino.
Vanno avanti le somministrazioni vaccinali a favore del personale della scuola, docente e non docente, non ancora sottoposto alla prima somministrazione.
Mascherine Ffp2: per ciò che attiene all’uso dei dispositivi di protezione la nota afferma una «non obbligatorietà delle mascherine Ffp2 per gli studenti». Ma, si badi bene, non di tutte le mascherine ma di quelle Ffp2. «Ferma restando la necessità di utilizzo delle mascherine nei locali scolastici delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, il Comitato tecnico scientifico», precisa la nota, «costituito presso il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, interpellato dal ministero dell’Istruzione, ha espresso parere contrario circa l’ipotesi di prescrivere l’impiego dei dispositivi del tipo Ffp2 da parte degli studenti, considerandone non consigliabile l’uso prolungato».
I facciali filtranti (mascherine Ffp2 e Ffp3) sono utilizzati in ambiente ospedaliero e assistenziale per proteggere l’utilizzatore da agenti esterni (anche da trasmissione di infezioni da goccioline e aerosol). Probabilmente tale decisione viene espressa considerato il lungo tempo d’impiego del dispositivo da parte degli scolari.
Protocolli di sicurezza: non ci sono variazioni e possono seguirsi quelli attualmente vigenti. Sui protocolli di sicurezza e sulla loro applicazione la nota del Capo Dipartimento Istruzione, precisa: «Le istituzioni scolastiche seguiteranno pertanto ad applicare le disposizioni attualmente in vigore in merito all’impiego delle mascherine chirurgiche da parte degli studenti, al mantenimento del distanziamento, all’aerazione degli ambienti e all’igiene delle mani».
Le mascherine chirurgiche, aggiungiamo, hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi. Ma per essere sicure, devono essere prodotte nel rispetto della norma tecnica UNI EN 14683:2019 che prevede caratteristiche e metodi di prova, indicando i requisiti di resistenza a schizzi liquidi, traspirabilità, efficienza di filtrazione batterica e pulizia da microbi. (m.d.n.)

