Sicurezza e degrado, FdI: «Basta ricchi che svendono i locali»

28 Agosto 2026

Il coordinatore provinciale Cardelli: «È da vedere che attività svolgono, licenze e requisiti per l’apertura»

PESCARA. «Complimenti ai ricchi imprenditori pescaresi o ai ricchi proprietari immobiliari che affittano i loro immobili a chiunque, pur di incassare due soldi. State facendo diventare la zona una casba». A paragonare piazza Santa Caterina a casba, quartiere popolare del Nord Africa caratterizzato da grande densità abitativa e mescolanza di persone, questa volta è il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Cardelli, tra i fedelissimi del sindaco Carlo Masci. Con un post pubblicato su Facebook, Cardelli non le manda a dire e denuncia, allegando anche una foto del degrado in piazza, una delle situazioni più ricorrenti nella zona che rientra nel cosiddetto “quadrilatero del degrado”.

La stessa zona nel mirino dei partiti di opposizione che denunciano l’emergenza sicurezza e la richiesta di interventi. Ma stavolta a sollevare il problema è un esponente della maggioranza. Fratelli d’Italia denuncia sui social il degrado, ma nella stessa giornata in Consiglio comunale ha bocciato la mozione dei gruppi civici che proponeva interventi di sicurezza in piazza Santa Caterina. E Cardelli, che parla anche da residente della zona, lancia il suo monito al Comune: «Bisogna indagare quali attività vengono realmente svolte in questi locali, quali licenze vengono rilasciate, a chi vengono rilasciate e se i normali e minimi requisiti per l’apertura vengono rispettati».

A fargli eco nel post che ha raccolto oltre 80 commenti anche Giovanni Stramenga, consigliere comunale FdI negli anni Novanta, difensore civico del Comune tra il 2010 e il 2014 e tesoriere del Consiglio dell’ordine degli avvocati. «Il problema del degrado e della pericolosità della zona ha ormai raggiunto quasi il punto di non ritorno», dice. Tra i commenti interviene anche Leo Nodari, cofondatore del Premio Borsellino, che cita una frase diventata simbolo della responsabilità di chi assiste senza intervenire: «Non ho paura della violenza dei malvagi, ma del silenzio di coloro che hanno la possibilità di agire e non lo fanno». E aggiunge: «La complicità dei “buoni” è parte fondamentale dell’attività criminale».

E tra i commenti anche il suggerimento dell’ex candidato sindaco di Italia Viva Gianluca Fusilli: «Stefano», dice rivolgendosi a Cardelli, «ma se si spostasse ad esempio la pattuglia costantemente posizionata a piazza Unione, uscita asse attrezzato a piazza Santa Caterina o a via Orazio?». A difendere chi affitta è invece l’avvocato Andrea Lucchi, portavoce degli esercenti della movida: «Il proprietario di un immobile affitta se, quando ed a chi vuole, e di certo non può essere colpevolizzato per fatti di cronaca. Poi che quella zona sia diventata pericolosa siamo d’accordo, ma forse bisognerebbe puntare su maggior presidio delle forze di sicurezza e riqualificazione urbana, non trova?».

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