Sicurezza, i commercianti chiedono aiuto

Bivacchi davanti alle vetrine dei negozi, ubriachi molesti in strada, risse e parcheggiatori abusivi
PESCARA. Dal centro di Pescara parte un nuovo grido di allarme. Ed è quello dei commercianti di corso Vittorio Emanuele che hanno la propria attività tra via Quarto dei Mille e via De Amicis. Oltre a denunciare «l'emergenza sicurezza» in questo tratto di strada lanciano un appello al prefetto, affinché intervenga «con i fatti». E' un appello sentito, il loro, che chiedono unicamente di «poter lavorare in condizioni di sicurezza per noi, per i nostri dipendenti e per i nostri clienti. Non chiediamo altro che una zona così centrale della città venga restituita alla piena legalità e alla pubblica sicurezza», scrivono in una lettera inviata al rappresentante del governo. La decisione di prendere carta e penna è nata dagli episodi delle ultime settimane, contraddistinti da un livello di violenza preoccupante, stando al racconto dei commercianti che vivono anche una certa «frustrazione» per la situazione a cui devono assistere. «Quotidianamente, bivaccano davanti alle vetrine dei nostri negozi gruppi di persone, verosimilmente magrebini, e fin qui poco male. Il problema è costituito dal fatto che consumano fiumi di bevande alcoliche per cui sono costantemente ubriachi e costituiscono una molestia per esercenti, avventori e per chi passeggia lungo il corso. Nelle ultime settimane, poi, siamo stati costretti a richiedere l'intervento della forza pubblica, per risse ed episodi di violenza», scrivono sempre nella lettera che è stata recapitata, per conoscenza, anche al questore Francesco Misiti e al sindaco Carlo Masci. I commercianti sono sicuri che non si tratti di fenomeni «fisiologici» altrimenti non si lagnerebbero, dicono loro stessi. Il timore è che «un tratto di strada così centrale e di passaggio diventi zona di degrado, con conseguenze negative sulle attività, già ferocemente aggredite dalle conseguenze della pandemia». Di problemi ce ne sono anche altri, datati, già noti a tutti i cittadini della zona, alle forze dell'ordine e alla politica, che è stata interessata più volte - ad esempio con un consiglio comunale in piazza - e che si è attivata per promuovere interventi ma anche per protestare (come ha fatto Domenico Pettinari del Movimento 5 stelle, il quale ha ricevuto la lettera dei commercianti per conoscenza). E gli esercenti ricordano che in piazza Santa Caterina, ad esempio, «l'anno scorso si sono succeduti gravi episodi di violenza, mentre nel parcheggio davanti al Bingo nelle ore serali ci sono i parcheggiatori abusivi e in via Quarto dei Mille è stata sospesa la licenza di un bar (ora non più attivo) per i fatti avvenuti all'interno. Per finire, l'area è notoriamente e pacificamente luogo di spaccio». Fin qui, le doglianze. Di fronte a questo quadro, i commercianti sono «assolutamente certi di un intervento» del prefetto.
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