SICUREZZA La città è divisa

MONTESILVANO. Emergenza bivacchi e forze politiche sempre più lontane dal trovare un accordo su una soluzione, praticabile e dignitosa, nei confronti di chi si trova a dover vivere una condizione di...
MONTESILVANO. Emergenza bivacchi e forze politiche sempre più lontane dal trovare un accordo su una soluzione, praticabile e dignitosa, nei confronti di chi si trova a dover vivere una condizione di grave povertà e emarginazione. All’indomani dell’ennesimo blitz operato dai vigili urbani di Montesilvano, per liberare strade e spiagge da chi è costretto a cercare un rifugio per la notte, si assiste a un carosello di prese di posizione, le più disparate dei rappresentanti cittadini della partiti.
E se Daniele Licheri, di Sinistra Italiana, critica duramente l’iniziativa della polizia municipale, c’è chi ribatte, come Marco Forconi che il provvedimento è stato del tutto inutile, ma solo perché «spiagge e strade sono state di nuovo già occupate».
«Senza risolvere il problema dell'emergenza abitativa e non tutelando il diritto all'abitare di ogni persona», attacca invece Licheri, «addirittura l'amministrazione ci regala un mega reportage fotografico su Facebook e definisce lo sgombero "attività a tutela del decoro urbano", quasi a dire che stanno rimuovendo immondizia buttata abusivamente e non cacciando delle persone in carne e ossa».
Licheri invita quella che definisce «la Montesilvano accogliente», a far sentire la propria voce contro le azioni degli ultimi mesi. «Dopo lo sgombero della scorsa estate, cosa è stato risolto?» si chiede l’esponente della Sinistra, «nulla. Anzi, sono aumentati i problemi mettendo a rischio tante persone costrette a vivere per strada e condannandoci a essere spettatori di una vera e propria caccia all'uomo in cui il diritto all'abitare sembra essere un tabù».
Sull’altra sponda politica, Forconi parla di interventi inutili e inefficaci, proprio in quanto effettuati «in maniera leggera e sporadica» Poi aggiunge: «Ma che senso ha applicare il Daspo urbano a cittadini che se ne infischiano della divisa e delle nostre leggi?».
Sul fronte della maggioranza, anche il consigliere comunale e provinciale del gruppo #montesilvano2019, Lorenzo Silli, osserva «che gli sgomberi spot determinano, solo in maniera temporanea, la liberazione delle aree colpite da bivacco e degrado. A distanza di poche decine di minuti, purtroppo, quelle stesse aree tornano a essere occupate nuovamente da immigrati poco avvezzi al rispetto delle regole». Ma la proposta di Silli si presenta, in questo caso, più articolata rispetto a quella formulata da Forconi, (portavoce di Fratelli d’Italia) perché chiede di incentivare famiglie e sportivi a riprendersi i siti a maggior rischio di occupazione abusiva. A cominciare dalle zone del retropineta.
«La collocazione di strumenti fissi per il fitness» suggerisce Silli, «potrebbe determinare una presenza più massiccia degli operatori sportivi con i quali, peraltro, potremmo studiare forme convenzionali. Tutto questo, nella attesa che vengano istituite zone a traffico limitato e installate le telecamere per la video sorveglianza. Ma ancor prima, abbiamo il dovere di censire queste persone per comprenderne le condizioni che li relegano al bivacco, affinché per ognuno di esse possano essere individuate le giuste misure. Nei prossimi giorni, chiederemo un incontro ai rappresentanti delle forze dell’ordine, affinché si riesca a concertare misure condivise: una ordinanza di chiusura notturna della pineta, dalle ore 21 alle 5, utile peraltro alla applicazione di misure come il Daspo per i contravventori». (a.s.)
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