Siddik, fuggito da due prigioni libiche

26 Gennaio 2024

In fuga dal Bangladesh, Abu Bakkar Siddik (nella foto) ce l’ha fatta a iniziare una nuova vita. Oggi non è più un rifugiato in fuga, ma un giovane dipendente e una risorsa preziosissima del centro d'a...

In fuga dal Bangladesh, Abu Bakkar Siddik (nella foto) ce l’ha fatta a iniziare una nuova vita. Oggi non è più un rifugiato in fuga, ma un giovane dipendente e una risorsa preziosissima del centro d'accoglienza di Penne.
Un orgoglio per tutto lo staff del centro che in pochi mesi lo ha visto rinascere e crescere.
Oggi ha 23 anni e per ben due volte è scappato dalle prigioni libiche. Nella seconda fuga fortunatamente è riuscito a scappare definitivamente da quello che sembrava un destino segnato da atrocità e miseria.
Abu BakkarSiddik è arrivato nel capoluogo vestino a metà luglio del 2020 e da allora la sua vita è cambiata.
«Ormai lavora con noi già da tempo, sono 18 mesi per la precisione», racconta il direttore del Centro d'accoglienza di Penne, Damiano Ricci. «Siddik oggi è titolare di protezione internazionale e 10 giorni fa ha superato la prova scritta per gli esami di patente di guida. Parla ben sei lingue in modo fluente ed è diventato una risorsa molto preziosa anche per le istituzioni. Viene spesso chiamato come mediatore culturale anche in casi di emergenza», sottolinea con orgoglio Damiano Ricci. (f.bel.)