Sigilli al canile degradato: messi in salvo 131 animali

13 Luglio 2021

Il gestore, un 70enne di Cepagatti, indagato per maltrattamento aggravato Le indagini erano scattate dopo i risultati delle analisi su un pitbull morto

MANOPPELLO. Finisce sotto sequestro, per le pessime condizioni igienico-sanitarie, un canile situato a Manoppello. Sono stati i carabinieri forestali Cites di Pescara ad apporre i sigilli al canile e notificare il provvedimento del Gip Antonella Di Carlo, che ha dato seguito alla richiesta presentata dal sostituto procuratore Fabiana Rapino, che conduce l'inchiesta. Il titolare del canile, R.G., 70 anni di Cepagatti, è attualmente indagato per maltrattamento animale aggravato.
Al momento di apporre i sigilli (con la collaborazione di una guardia ambientale del Wwf, Italia onlus, Nucleo provinciale di Pescara) il canile ospitava ben 131 cani di varie razze che ora sono stati affidati alle cure di un veterinario volontario della Lega italiana difesa animali e Ambiente, la Leidaa, Associazione che già collaborava alla gestione della struttura, dove si trovavano anche molti randagi del Comune di Manoppello. Le indagini partirono lo scorso anno dopo la morte di un cane di razza pitbull, e dopo il risultato delle analisi che vennero effettuate dall'Istituto zooprofilattico sperimentale Abruzzo e Molise - Izsam di Teramo, che misero in luce l'assenza dell'assistenza veterinaria, ma anche l'assenza della tenuta dei registri di ingresso e di uscita dei cani, di adeguati giacigli, di un orario di apertura al pubblico del canile e del blocco degli ingressi di altri cani. Insomma, una situazione piuttosto pesante che era stata segnalata dal Servizio veterinario della Asl di Pescara che dispose anche delle prescrizioni, che furono seguite da una ordinanza del sindaco di Manoppello. Il responsabile del canile avrebbe mostrato scarso interesse ad assicurare a quei poveri cani cure veterinarie e trattamenti antiparassitari. Non solo, ma le indagini dovranno anche accertare quale fine abbiano fatto i cani deceduti. «Il titolare dell'asilo per cani sequestrato», ha detto il comandante del gruppo carabinieri forestali di Pescara Giancarlo D'Amato, «rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro e, se si dimostrerà il nesso causale con la morte di alcuni cani, l'aumento della metà delle suddette pene alternative».