Silvana e Luciano, i parrucchieri tanto amati

27 Gennaio 2017

La vacanza dei coniugi di Castel Frentano era prevista a novembre. Era stata rinviata per il terremoto

CASTEL FRENTANO. Dovevano andare al Rigopiano i primi di novembre, ma la due giorni da trascorrere in relax nel resort è stata annullata per paura delle scosse di terremoto. La breve vacanza è stata quindi posticipata a metà gennaio, dal 15 al 17. E così è stato. I coniugi Caporale avevano in programma di tornare a casa, dopo la vacanza nell’hotel di lusso, martedì scorso, 17 gennaio, ma la coltre di neve e i ritardi nello sgombero hanno costretto a posticipare di un giorno la partenza. Alle 9.31 di mercoledì scorso un piccolo spalaneve ha cercato di liberare il viale di accesso all’hotel e Silvana Angelucci ha ripreso la scena con il cellulare. Poi, con il suo sorriso di sempre, ha chiesto al marito, Luciano Caporale: «Ce la faremo a ripartire? Sì, ce la faremo. Ce la faremo».

Non è stato così. Silvana e Luciano, una coppia conosciutissima a Castel Frentano, sono morti sotto le macerie. Il paese ha atteso con il fiato sospeso che da Farindola arrivasse la notizia del loro ritrovamento, sani e salvi. Durante le ricerche è come se il tempo si fosse fermato.

Due i figli dei coniugi Caporale, titolari di un avviato "Centro Degradè Joelle Luciano & Silvana Parrucchieri": Nicola, studente di Ingegneria, ed Elia, che dopo la maturità scientifica ha deciso di seguire la professione dei genitori e rileverà il negozio. Silvana, 46 anni, era una donna gioviale e buona, il cui sorriso era a dir poco coinvolgente e l’energia trascinante, ma nello stesso tempo era affabile e religiosa. Di tanto in tanto ha recitato con l'associazione teatrale Di Loreto-Liberato, amava il disegno e il ballo, uno svago quest’ultimo che condivideva con il marito e un gruppo di amici. Curiosa di apprendere, spesso lasciava Castel Frentano per visitare mostre e partecipare ad altre iniziative culturali. Luciano, 54 anni, era più riservato della moglie ma era apprezzato per la sua bontà. È stato socio fondatore della società calcistica Virtus Castel Frentano e di lui si ricordano l’abilità alla fisarmonica, la passione per il ballo e le foto. Anche lui ha partecipato ad alcune iniziative culturali, teatrali e ricreative. Entrambi avevano una religiosità genuina.

Castel Frentano, che si prepara all’ultimo saluto ai coniugi Caporale, piange i suoi due figli che «tanto hanno amato e tanto sono stati amati», dice chi li conosceva.

Matteo Del Nobile

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