«Silvestrone ci insegna a non mollare mai»

Il sindaco Maragno premia in municipio il campione di tennis in carrozzella malato di sclerosi multipla progressiva. Andrea ha vinto il tricolore nel doppio
MONTESILVANO. Campione nella vita e nello sport. E ora campione anche nella sua città. Andrea Silvestrone, 44 anni, è affetto da sclerosi multipla progressiva. Ha cominciato a praticare tennis in carrozzina meno di un anno fa, allenandosi al Tennis club di Sulmona. Con impegno, tenacia e determinazione, in poco tempo, ha raggiunto risultati sorprendenti. Dopo i trionfi nella categoria Quad al torneo internazionale Itf, a Maserà di Padova, e nel doppio, in coppia con Giuseppe Polidori, ai campionati italiani assoluti a Bassano del Grappa, il Comune di Montesilvano ha voluto premiarlo con una targa.
Di origini romagnole, montesilvanese di adozione, Silvestrone ha fatto sua la celebre frase «se puoi sognarlo, puoi farlo». Massima impressa anche in una grande pallina da tennis donata dall’atleta al sindaco, Francesco Maragno. «Esempio di determinazione, forza e di rari valori umani e sportivi», Silvestrone è stato premiato dal primo cittadino e dall’assessore allo Sport, Ottavio De Martinis. Presenti alla consegna del riconoscimento il campione italiano Antonio Cippo; l’allenatore e capitano della Nazionale di Tennis categoria Quad, oltre che responsabile del Tennis club Sulmona, Giancarlo Bonasia; il titolare di Dolci Sport, Adolfo Dolci; Giorgia Dolci, di Ts Tennis Store. «È un grande onore avere esempi come quello di Andrea, punto di riferimento e sprone per chi vive la disabilità con rassegnazione» commenta Maragno. «È la dimostrazione che, con volontà e tenacia, possono essere raggiunti obiettivi di elevato spessore». Dopo gli ultimi, brillanti risultati, lo aspettano tornei nazionali e internazionali. Con un sogno: le Paralimpiadi di Tokio 2020.
«Non abbiamo conquistato un traguardo,ma un punto di partenza. Frutto del lavoro di una squadra affiatata» dice Silvestrone. «Vogliamo dimostrare che le disavventure della vita possono essere trasformate in opportunità. La guerra che stiamo portando avanti non è contro le barriere architettoniche, ma culturali. Sono orgogliosamente cittadino di Montesilvano da un anno e mezzo. Mai mi sarei aspettato di ricevere questo riconoscimento in un Comune che deve essere simbolo per tutto il territorio italiano, grazie alla presenza e all’efficienza dell’ufficio disabili».
Presente anche il responsabile dell’ufficio, Claudio Ferrante, che ha poi spiegato: «Attraverso questa iniziativa, può cominciare un percorso culturale e sportivo capace di invogliare alla partecipazione persone con disabilità, anche quando lo sport può sembrare lontano e difficile». In occasione della consegna della targa, si è discusso della possibilità di portare in città un progetto nato per avvicinare allo sport i bambini disabili. Faremo il possibile per portare questo progetto nelle scuole» ha annunciato De Martinis, «offrendo a tutti i bambini l’occasione di avvicinarsi allo sport”.
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