SILVI
L’inseguimento dei carabinieri dopo l’alt ignorato, lo schianto con lo scooter e su quella manciata di chilometri al confine tra Città Sant’Angelo e Silvi si è consumata la tragedia. Con il pensiero andato subito alla morte del 19enne Ramy Elgaml, nel novembre del 2024 deceduto a Milano sullo scooter finito contro un palo durante l’inseguimento di una pattuglia . Sulla statale 16 è rimasto il corpo di Massimo Ciarelli, il 43enne pescarese che nel 2012 uccise a colpi di pistola il tifoso biancazzurro Domenico Rigante. Era alla guida dello scooter inseguito dai militari. Una rincorsa partita da Montesilvano dove lui e il passeggero non si sono fermati all’alt. Il perché è ancora da chiarire. Da Montesilvano a Marina di Città Sant’Angelo in una corsa tra le auto della statale 16 fino al drammatico epilogo alla rotatoria in prossimità dell’Expò, nel territorio comunale di Silvi. La dinamica dei fatti che si srotola nelle prime ricostruzioni non ha ancora certezze ma è l’ossatura di un fascicolo che per ora è quello di un omicidio stradale. Al momento senza indagati.
LA DINAMICA DELL’INCIDENTE
E I SOCCORSI IMMEDIATI
Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 20 di ieri, uno scooter T-Max con in sella due uomini non si è fermato all’alt dei carabinieri. Gli stessi hanno cercato di fermarli, ma non c’è stato nulla da fare. E da quel momento è partito l’inseguimento, andato avanti lungo la statale 16. Con il conducente dello scooter che nel frattempo avrebbe commesso varie infrazioni. Poi al confine tra Città Sant’Angelo e Silvi, il mezzo ha attraversato la rotatoria di Expo 2000 a tutta velocità per tornare verso Montesilvano. Secondo alcuni lo avrebbe fatto invadendo la corsia opposta e andando contromano.
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I rilievi della polizia Scientifica nel cortile del Ferro di Cavallo s ubito dopo l'omicidio di Tommaso Cagnetta, avvenuto il 2 luglio scorso Massimo Ciarelli
Ed è in quel momento che ha urtato contro un’altra auto dei carabinieri, arrivata in supporto dei colleghi da Città Sant’Angelo. Un impatto violento che non ha lasciato scampo al conducente sbalzato sull’asfalto. Nell’affrontare la rotatoria a tutta velocità il passeggero dello scooter è caduto ed è stato bloccato dai militari. Inizialmente si era sparsa la voce di una fuga, ma questa ipotesi è stata smentita. Così come è stata smentita la voce di una ipotetica rapina che sarebbe stata tentata dai due prima della fuga. Sul posto, subito dopo la caduta fatale del 43enne dallo scooter, è intervenuto il 118, con l’ambulanza medicalizzata e un’automedica arrivate da Pescara. Il personale sanitario ha praticato a lungo le manovre di rianimazione, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. È deceduto a seguito del violento urto. In pronto soccorso finisce il carabiniere alla guida della macchina, ma solo per accertamenti.
LE TESTIMONIANZE E LE TELECAMERE
Sulla statale sono giunte le pattuglie della polizia stradale di Pescara e Teramo (a cui sono state delegate le indagini) e le pattuglie della polizia locale di Silvi. Già nella serata di ieri, su delega dell’autorità giudiziaria, sono state raccolte le testimonianze di alcuni automobilisti che in quel momento si trovavano sulla statale e hanno assistito ai drammatici fatti. Così come sono già state acquisite le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona: elemento, quest’ultimo, che consentirà già dalle prossime ore di dare una direzione precisa agli accertamenti necessari per una ricostruzione della dinamica del drammatico incidente. A cominciare proprio dalla direzione dello scooter negli istanti prima del fatale impatto con la macchina dei carabinieri. Per questo le immagini delle telecamere assumono una particolare valenza nella ricostruzione della dinamica e nella futura definizione e contestazione dei reati.
SUL POSTO IL PROCURATORE
E LA PM LABANTI
Il fascicolo è della pm Elisabetta Labanti arrivata sul posto con il procuratore Ettore Picardi. I due magistrati sono rimasti sul luogo dell’incidente per un paio d’ore prima di dare il nulla osta alla rimozione della salma, che è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Teramo in attesa dell’autopsia che sarà disposta nelle prossime ore. E non è da escludere che proprio in vista di un accertamento irripetibile come l’autopsia nel fascicolo per omicidio stradale ci possano essere i primi iscritti. Così come non è da escludere che la Procura possa decidere anche di affidare una apposita consulenza tecnica sui mezzi coinvolti. Per lo scooter e la Jeep Renegade dei militari è scattato il sequestro.
TRAFFICO In TILT
SULLA STATALE 16
Per consentire a inquirenti e investigatori di fare tutti i rilievi necessari la statale 16 è stata chiusa nel tratto interessato dall’incidente e questo ha provocato rallentamenti alla circolazione con file che si sono formate in entrambe le direzioni sia verso Pescara che in direzione Silvi-Pineto. Il traffico è stato deviato sulla viabilità interna.