Simone, 23 anni in rianimazione E tutta la città fa il tifo per lui

Il giovane parrucchiere da anni collabora nel salone di Francesco Di Carlo che lo incita: ce la farai Messaggi di vicinanza anche dai tanti calciatori del Pescara suoi clienti: ti aspettiamo, devi vincere
PESCARA. «Forza, siamo tutti con te!».
È per tutti lo stesso, il messaggio di auguri e di speranza che famigliari, colleghi, clienti e amici inviano a Simone Padula, il parrucchiere di 23 anni, il più giovane in Abruzzo tra i pazienti in terapia intensiva per coronavirus. Simone è ricoverato all’ospedale di Sulmona per coronavirus e sono in tanti, adesso, a fare il tifo per lui. Nato e cresciuto a Collecorvino, dove vive con la famiglia, da quattro anni Simone lavora nel salone di Francesco Di Carlo Parrucchieri, in via Regina Elena, nel cuore di Pescara. Qui ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, diventando nel giro di poco tempo un punto di riferimento per la clientela, tra cui quasi tutta la squadra del Pescara Calcio, che adesso si stringe intorno a lui. All’inizio della scorsa settimana i primi sintomi, venerdì il ricovero in ospedale a Pescara, sabato il trasferimento a Sulmona. Le sue condizioni sono stabili: «In un momento già difficile, è arrivata questa ulteriore mazzata», dice la mamma Cinzia, «l'unica cosa che voglio è riabbracciare mio figlio, il resto non conta. Le ultime notizie che ci hanno dato i sanitari parlano di un leggero miglioramento, ma è ancora presto per sbilanciarsi». E conclude: «Tutta la nostra famiglia vuole dire grazie a chi ha avuto un pensiero per mio figlio e prega per lui».
A dare la notizia, per dare forza e conforto all’aamico anche tramite i social è stato il suo datore di lavoro Francesco Di Carlo, che ha deciso di chiudere l'attività già dal 7 marzo, in anticipo rispetto all’arrivo del decreto: «Siamo sconvolti per l’accaduto, ma allo stesso tempo tutti siamo convinti che Simone ce la farà», dice il parrucchiere. «L’ho sentito venerdì, quando è stato ricoverato, ma anche sabato mattina, fino alle 11. Poi, da quello che so, le condizioni sono peggiorate ed è stato trasferito a Sulmona. Nelle ultime ore è stabile, anzi pare abbia fatto qualche piccolo passo in avanti. Ma nessuno si sbilancia e bisognerà attendere». Francesco e Simone lavorano insieme da anni, come racconta Di Carlo: «Diciamo che lui gestisce tutta la clientela maschile. Da noi vengono diversi giocatori del Pescara e un po' alla volta hanno iniziato ad affidarsi a lui. Con il tempo è diventato una sorta di punto di riferimento per i ragazzi, sia nel salone, sia fuori. È stato in ritiro a Palena e spesso li raggiunge anche in albergo. È davvero un bravo ragazzo, sempre disponibile, gentile. Anche nel salone è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante e adesso sono centinaia i clienti che chiedono informazioni e pregano per lui. Il 15 marzo avrebbe avuto l’esame per prendere la licenza da parrucchiere, ma il virus gliel'ha fatto saltare. Ora però ha un esame ben più importante da superare. E tutti siamo convinti che ce la farà».
Alla lunga lista di messaggi di auguri, si aggiungono anche quelli che arrivano da alcuni calciatori del Pescara, clienti ma soprattutto amici di Simone. «Quando Vincenzo Fiorillo mi ha dato la notizia ci sono rimasto malissimo», racconta Ledian Memushaj, «sono molto dispiaciuto per l’accaduto e gli faccio un grande in bocca al lupo perché possa vincere la battaglia». Lo segue Gennaro Scognamiglio: «È uno di noi. Viene in ritiro, viene in albergo. Ormai ci conosce tutti. Ogni volta che lo chiamiamo è disponibile, sempre con il sorriso. Sapere che adesso si trova in ospedale è una triste notizia, ma io voglio essere ottimista. In questo momento deve vincere la battaglia più importante perché noi vogliamo rivederlo presto. Lo aspettiamo».
Anche le parole di Luca Crecco sono dello stesso tenore: «L’ho sentito la scorsa settimana e mi ha detto di avere febbre e tosse. Ma dal week-end non abbiamo avuto più contatti, poi ho capito il perché. Cosa mi sento di dirgli? Che l’aspetto così come l’aspettano i miei compagni. Simone ormai fa parte del gruppo e tutti sono affezionati». Chi invece prova a sdrammatizzare è Gabriele Zappa, arrivato quest’anno al Pescara ma subito inserito nell’ambiente: «Non vedo l’ora di fargli vedere il mio nuovo taglio per sapere cosa ne pensa», dice con il sorriso. Poi però si fa serio: «Sono molto legato a lui, così come al titolare del salone, Francesco. Vado spesso da loro e quando non è possibile è Simone che mi raggiunge per un taglio. È un ragazzo giovane e forte, gli auguro il meglio sperando di rivederlo il prima possibile».
Nel frattempo sono tantissime le persone che sui social network continuano senza sosta a inondare la sua pagina con messaggi di preghiera, speranza e auguri. Tutti fanno il tifo per lui, tutti lo aspettano. Amici, colleghi e, soprattutto, la sua famiglia.
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