Sindacati in piazza per chiedere la riapertura della Oma

CASTIGLIONE A CASAURIA . Vertenza Oma, i sindacati scendono in piazza per chiedere la riapertura immediata delle fabbriche. La manifestazione, organizzata dalle sigle sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl,...
CASTIGLIONE A CASAURIA . Vertenza Oma, i sindacati scendono in piazza per chiedere la riapertura immediata delle fabbriche. La manifestazione, organizzata dalle sigle sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl, dirette rispettivamente da Andrea De Lutis e Dorato Di Camillo, si svolgerà a Pescara lunedì 4 novembre dalle 10 alle 12 davanti alla prefettura, in piazza Italia. «In piazza», spiegano De Lutis e Di Camillo, «per chiedere che la Oma riapra subito. Non possiamo permetterci il lusso di aspettare un giorno in più. Non c’è tempo da perdere altrimenti ci ritroveremo i capannoni sommersi dalle erbacce e nessuno sarà interessato a una azienda senza commesse».
«Attualmente», ricordano i sindacati, «manifestazioni di interesse, affitto e successivo, eventuale, acquisto, sono state avanzate dalle abruzzesi Omax e Humangest e da altre ditte toscane». Dopo il fallimento della Officina Metalmeccanica Angelucci, dichiarato il 22 ottobre scorso (con sentenza depositata il 28) dal Tribunale di Pescara, i dipendenti (330 complessivi tra Abruzzo e Toscana, di cui 150 nel Pescarese) sono stati rimandati tutti a casa e la produzione nelle fabbriche è stata bloccata, malgrado le commesse arrivate copiose. La speranza dei lavoratori dell’azienda che fa capo all’imprenditore Mauro Angelucci, era l’esercizio provvisorio che avrebbe consentito loro di continuare la produzione evitando la disoccupazione. Ma così non è stato. «Nei mesi scorsi la Oma aveva presentato richiesta di concordato preventivo», ricordano De Lutis e Di Camillo, «ma l’azienda non ha depositato il piano entro i termini e si è arrivati al fallimento».(c.co.)

