Sindaco e presidente di Provincia: «Nessun rischio, venite a sciare»
PRETORO. «Nella nostra Maiella il rischio valanghe non c’è, questa è un’area che non è mai stata soggetta a valanghe». Il sindaco di Pretoro Sabrina Simone non ha dubbi nel rassicurare quanti, in...
PRETORO. «Nella nostra Maiella il rischio valanghe non c’è, questa è un’area che non è mai stata soggetta a valanghe». Il sindaco di Pretoro Sabrina Simone non ha dubbi nel rassicurare quanti, in questi giorni, hanno preferito rimandare o addirittura cancellare la vacanza sulla neve della Maielletta dopo la tragedia dell’hotel Rigopiano. «In alcuni casi abbiamo potuto avere qualche slavina, ma di lieve entità. In ogni caso», puntualizza il sindaco, «ho chiesto un sopralluogo all’ufficio regionale e i tecnici che sono venuti hanno confermato che non ci sono criticità legate alle valanghe. La Maiella è una montagna sicura, e se nei giorni scorsi è venuto fuori che dei ragazzi sono rimasti bloccati all’hotel Panorama è solo perché si è rotta la turbina della Provincia e abbiamo dovuto aspettare. Ma noi siamo sempre stati in contatto con la protezione civile, e in contatto con tutti gli alberghi sapendo che avevano a disposizione il gasolio per i gruppi elettrogeni e dunque che tutte le strutture erano sicure da un punto di vista energetico e del cibo. Purtroppo si sta creando un clima da psicosi che sta ingenerando paure diffuse»; rimarca Simone, «che stanno influendo sul flusso turistico. Ma la Maiella non ha mai avuto problemi di valanghe. È sempre stata una montagna sicura». Tant’è che il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo ribadisce: «Venite a sciare a Passolanciano, la strada è pulita e sabato sarà permesso comunque il passaggio. Già nello scorso fine settimana si passava tranquillamente», continua, « abbiamo organizzato anche il servizio di vigilanza con i vigili provinciali e la strada era perfettamente agibile, com’è tuttora. Se rinevica i mezzi ci saranno perché già da ottobre, in tempi non sospetti, abbiamo contrattualizzato un’impresa che ha la responsabilità di tenere pulire la strada». Quanto alla turbina che, però, si è rotta dieci giorni fa, tenendo bloccati in albergo 160 ragazzi di Atessa che dovevano rientrare, il presidente della Provincia spiega: «Le turbine si possono rompere, sopratutto dopo tante ore di attività e con la neve così pesante e alta come abbiamo avuto in questi giorni.Il problema è che sono mezzi non si riparano sul posto, servonoofficine specializzate , che sul territorio non sono tantissime, e pezzi di ricambio che spesso non sono in magazzino. Non so se la riparazione di questa turbina sia stata completata, ma quel che so di certo è che le strade sono libere e se rinevica provvederemo». (s.d.l.)

