Sindaco e rivale, violenta lite in strada

15 Agosto 2018

De Massis e De Palma si scontrano nel cuore della notte. Il consigliere finisce in ospedale: «Porterò un video in Procura»

ELICE. Rischia di avere risvolti giudiziari la discussione avvenuta qualche sera fa a Elice tra il sindaco Gianfranco De Massis e in consigliere comunale Umberto De Palma che alle ultime elezioni ha corso per la poltrona di primo cittadino. La lite è scoppiata durante la manifestazione “La notte nell’Ilex”, che caratterizza l’estate del piccolo comune. Ed è scaturita da questioni legate a questa rievocazione storico medievale, finita ieri, cioè gli orari di chiusura delle attività che si occupano della somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento musicale. Quest’anno il limite massimo è stato fissato alle 2 dal Comune e l’altra notte la polemica, di cui in paese parlano in tanti, sarebbe scoppiata proprio su questo. Ricostruisce i fatti il sindaco mentre De Palma, che ha trascorso il pomeriggio di ieri in ospedale, non ha rilasciato dichiarazioni.
L’altra notte, come in quelle precedenti, dopo le 2 De Massis è passato al centro storico «a controllare prima la taberna e poi il bar» e ha «sollecitato» il rispetto degli orari per la musica, chiedendo alla vigilanza di far limitare i rumori. Poi ha raggiunto uno dei chioschi della sagra della mugnaia, che si svolge in contemporanea alla “Notte nell’Ilex” ma in un’altra zona di Elice. «Due avevano già chiuso» e nel terzo, «che si occupa dei cocktail, i due gestori stavano riordinando per chiudere», racconta il sindaco. Sono arrivati «tre addetti alla sicurezza e hanno chiesto di avere delle granite. Non c’erano clienti ed era in corso la pulizia», specifica il sindaco. È stato allora che sarebbe passato De Palma facendo notare il mancato rispetto dell’ordinanza in quel punto del paese. E il sindaco gli avrebbe risposto, sottolineando che «il limite orario non è mai stato rispettato nel centro storico e di essere sempre passato personalmente a chiedere di tenerne conto».
«Aveva il cellulare in mano e mi riprendeva», dice ancora il sindaco. E «gli ho fatto notare che non volevo essere ripreso ma mi sono sentito rispondere che era possibile, essendo in un luogo pubblico. Spostandomi dal banco ho cercato di coprire l’obiettivo del suo cellulare con la mano e in quegli istanti De Palma è indietreggiato, si è appoggiato alla mia auto, ha abbassato il telefonino e si è buttato a terra». De Massis assicura che «nessuno lo ha spinto, non c’è stata alcuna rissa. E mai avrei alzato le mani nei suoi confronti. Non l’ho toccato, non gli ho messo le mani addosso», dice a chiare lettere il sindaco ed è certo che la sua versione possa essere «confermata dalle persone presenti», aggiunge De Massis citando coloro che erano vicino a lui oppure in zona e hanno assistito ai fatti. Poi torna al contenuto della discussione. Il limite orario delle 2 è stato fissato in segno di «rispetto» dei cittadini che vivono nel centro storico «e subiscono la manifestazione, dai preparativi fino al momento in cui tutto viene rimesso a posto». Visto che negli anni scorsi c’è stato baccano fino all’alba, «ho imposto il vincolo delle 2, pur sapendo che tra una cosa e l’altra si fanno le 3. E infatti, non hanno mai chiuso alle 2. Per quanto mi riguarda mi sono messo a disposizione dell’associazione che organizza l’evento perché è questo il mio compito e ringrazio tutti per quello che hanno fatto».
Non parla De Palma, che si è fatto controllare in ospedale. Le sue «condizioni di salute», ha fatto sapere, non gli «consentono di rilasciare dichiarazioni. L'esatta ricostruzione «dei fatti è oggetto di un video che sarà consegnato alla Procura in sede di presentazione di denuncia. Si demanda ai soggetti competenti la ricostruzione, astenendosi da commenti e illazioni».