«Sindaco in conflitto di interessi per i terreni del Parco»
ALANNO - Dopo la prima reazione dell'agronomo docente Fernando Di Benigio (diplomato perito agrario) alle parole del governatore Luciano D'Alfonso che durante il discorso sul bilancio in consiglio...
ALANNO - Dopo la prima reazione dell'agronomo docente Fernando Di Benigio (diplomato perito agrario) alle parole del governatore Luciano D'Alfonso che durante il discorso sul bilancio in consiglio regionale "diceva anche un perito agrario di Alanno era in grado di fare l'operazione di moltiplicazione 51x29" intervengono i consiglieri comunali di minoranza Camillo Colangelo e Agostino Speranza ed il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri per denunciare l'espressione "denigratoria" contro i periti agrari diplomati ad Alanno. D'Alfonso fa il mea culpa e spiega le ragioni che lo hanno portato ad esprimersi in quel modo aderendo alla richiesta di smentita pubblica arrivata da più parti. "E' ben noto il mio rispetto per la professione del perito agrario" scrive in un comunicato. "Non a caso sono impegnato per diplomarmi proprio all'Itas di Alanno come fece il mio avo Antonio Del Ponte, che fu tra i primi diplomati di quell'Istituto. Di esso lodo il fatto di essere una scuola fisicamente raggiungibile da tutti, da dislocarsi al servizio di ogni territorio, esattamente come venne concepita per gli Abruzzi dall'ideatore della formazione per l'economia agraria di base, l'insuperabile Ministro Giuseppe De Vincenzi di Notaresco. E' altrettanto chiaro che non vi era alcun intento denigratorio nella mia frase sui periti agrari. Era semplicemente un modo per significare che anche chi è generalmente dedito a ben altro e più complesso genere di calcoli potrebbe effettuare una moltiplicazione basica quale 51x29. In ragione di questa stima posso assicurare fin d'ora che la Regione finanzierà il completamento dei lavori per la totale rifunzionalizzazione del convitto annesso all'Itas Cuppari di Alanno con 614mila 780euro, necessari al rifacimento dell'impianto termico ed elettrico al primo piano e in parte al piano terra e all'adeguamento alla normativa antincendio dell'intero edificio, come anticipato durante la seduta di consiglio comunale in Alanno". Ma gli alannesi avanzano al governatore altre richieste: "Per dimostrare agli alannesi e ai Periti Agrari che non pensa quanto ha detto, blocchi la delibera per fare il Biocampus a Cepagatti e lo faccia fare ad Alanno ritenuta sede naturale. Presidente, non faccia il possibile per annullare l’immagine di un paese come il nostro, che ha bisogno di tornare agli splendori di un tempo". (w.te.)

