Sinistra in campo con 3 compagni

Di Iacovo, Raimondi e Giannella con Legnini: siamo la prova della discontinuità
PESCARA. Diritto alla salute e alla sanità, sostegno alla creazione di nuova occupazione, tutela del tessuto produttivo, centralità delle politiche ambientali e dei beni comuni e un nuovo slancio su cultura e innovazione. Ma, soprattutto, un programma elettorale «che segna una netta discontinuità con le politiche degli ultimi vent’anni». Sono questi gli argomenti principali su cui si focalizza l’impegno dei tre candidati di Sinistra Italiana Giovanni Di Iacovo, Giorgio Giannella ed Enrico Raimondi. Inseriti nella lista “Legnini presidente”, rispettivamente nei collegi di Pescara, Teramo e Chieti, alle prossime regionali hanno scelto di scendere in campo nella coalizione guidata da Giovanni Legnini, convinti della necessità di «un cambio di rotta radicale» in Abruzzo.
Alla presentazione, che si è tenuta ieri mattina nella sede del comitato elettorale in via Piave, a Pescara, sono intervenuti il candidato presidente Legnini, il segretario provinciale Si di Teramo Stefano Ciccantelli e gli aspiranti consiglieri regionali Di Iacovo, oggi assessore alla Cultura al Comune di Pescara, e il presidente provinciale dell’Arci di Teramo Giannella. Assenti giustificati il consigliere comunale di Chieti Raimondi, impegnato in aula, e Daniele Licheri, segretario regionale del partito, che ha garantito un convinto sostegno al laboratorio politico proposto da Legnini.
«Ritengo la candidatura di Legnini la più forte, utile ed efficace in questa regione», ha esordito Di Iacovo che, com'è stato ricordato, in cinque anni ha portato Pescara dal 78° al 4° posto in Italia nella classifica annuale del Sole 24 Ore. «Condivido la strategia di costruire un fronte civico», aggiunge, «così come è risultata vincente nel Lazio con Zingaretti, lo sarà anche in Abruzzo. Porterò avanti i valori e i temi più connaturati alla mia esperienza politica quali cultura, turismo e ambiente». Giorgio Giannella insiste, invece, sulla necessità di «uscire dalla retorica dell’Abruzzo regione verde d’Europa» per puntare su «un turismo lento, che con la riforma della legge regionale 38, faccia delle riserve naturali un punto di partenza. Il progetto civico ci restituisce la possibilità di mettere insieme le migliori intelligenze e risorse della regione». Altri temi chiave toccati sono la lotta all’emergenza idrica e la messa in sicurezza del bacino del Gran Sasso.
Lapidario, infine, Raimondi, contattato telefonicamente dal Centro: «In questo contesto storico è necessario restituire serietà alla politica».

