Sinistra italiana dà lo stop all’ipotesi Alessandrini bis

26 Settembre 2018

Voci contrarie nel movimento sulla decisione del sindaco di volersi ricandidare Martelli: «L’estromissione di Civitarese dalla giunta ha incrinato i rapporti» 

PESCARA. Mancano otto mesi alle prossime elezioni comunali e ancora non c’è un quadro chiaro su quali potrebbero essere i possibili candidati. Il centrosinistra appare più di tutti in difficoltà a mantenere unita una coalizione fortemente eterogenea, composta da movimenti della sinistra radicale e liste civiche, pronte a schierarsi con il centrodestra se i sondaggi dovessero darlo vincente il prossimo maggio.
Di fronte a questo scenario, l’unico politico che si è fatto avanti finora è stato il sindaco Marco Alessandrini che ha confermato, in una recente intervista al Centro, di essere disponibile a ricandidarsi alla guida della città per altri cinque anni. E dopo lo stop giunto dal suo partito, il Pd, che ha annunciato di voler fare le primarie per scegliere il candidato migliore, ora è arrivato anche quello della Sinistra italiana. Ieri il consigliere Ivano Martelli, presidente della commissione Gestione del territorio, conversando con alcuni giornalisti ha mostrato perplessità sull’ipotesi di un Alessandrini bis. «I rapporti tra noi e il sindaco», ha affermato, «almeno per quello che mi riguarda, si sono incrinati quando ha deciso di estromettere dalla giunta l’assessore all’urbanistica e al traffico Stefano Civitarese, che stava seguendo un programma importante per il futuro della città». Il programma cui si è riferito Martelli è quello che punta a realizzare una città più sostenibile con nuove piste ciclabili e scelte coraggiose per ciò che riguarda il traffico. Ma soprattutto il progetto di riqualificazione delle aree di risulta, cavallo di battaglia dell’ex assessore. «Quel progetto doveva andare in consiglio sei mesi fa», ha ricordato. Forse, verrà discusso oggi, ma rischia di essere troppo tardi per poter dare il via finalmente alla riqualificazione di quei 13 ettari. E probabilmente, il presidente della commissione Gestione del territorio, ritiene che il ritardo sia stato determinato proprio dall’estromissione di Civitarese dalla giunta.
Più diplomatico, invece, è apparso il coordinatore regionale della Sinistra italiana Daniele Licheri. «Non è affatto scontato che la Sinistra vada di nuovo insieme al Pd alle prossime elezioni comunali», ha avvertito, «sarà necessario un confronto. Per noi, ad esempio, la vicenda del mercatino etnico è stata importante, più di altre forze politiche. È chiaro che non partiamo dall’idea di sfasciare la coalizione, ma sull’ipotesi di una ricandidatura di Alessandrini, è lo stesso Pd che dà lo stop al sindaco quando dice che vuole fare le primarie. E se non è il Pd a riproporlo, non si può pretendere che lo faremo noi».
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