Siren Fest, ecco il festival del post rock

20 Luglio 2014

Presentata la rassegna con National, Mogwai e Giardini di Mirò

VASTO. La luce zampilla, ma ha un suono potente. Le parole, invece, sono taglienti come raggi laser in una profonda notte d’estate. Ecco, in questa descrizione si trova il perfetto connubio che lega la musica dei folletti buoni di Joe Dante prima della trasformazione se bagnati alla mezzanotte, gli scozzesi Mogwai, e la post-indie rock band più crepuscolare e significativa del decennio scorso, i The National.

Post-indie e post- rock, insieme per il più interessante evento musicale dell’anno in Abruzzo. Sbarcano infatti in riviera vastese per la prima edizione del Siren Fest (dal 24 al 26 luglio) coinvolgendo piazza del Popolo, il cortile di palazzo d’Avalos, l’Arena delle Grazie e tante altre location. Insieme ad un'affollatissima carovana di band delle scena indie-rock italiana e internazionale, da John Grant ai talentuosi Giardini di Mirò. In circolazione da quasi 15 anni, con ben 8 dischi all’attivo, il successo internazionale dei The National arriva nel 2007 con l’album “Boxer” che consacra quella voce così profonda, a tratti anche dolce e timida, di Matt Berninger, quasi da far pensare ad un moderno dark Nick Cave. Affiancato come sempre dai suoi fedeli moschettieri di Brooklyn, i fratelli Dessner e Devendor. Per la critica l'album del 2007 è il miglior lavoro fino ad oggi, con dentro brani che ricordano “Closer” dei Joy Division e il ritmo new wave di band come gli Interpol. Un successo rafforzato poi dal brano introduttivo anti-impero “Fake empire” scelto da Obama come colonna sonora della sua campagna presidenziale.

Il perché dello status di band del decennio scorso si sintetizza in un aspetto sempre più evidente negli album "Hig violet" (2010) e "Trouble will find me" (2013), ovvero la ricerca dal sapore proustiano della perfect song, mettendo dentro un po' di revival post-punk o sfumature dark e noir all'europea maniera, il minimalismo da camera e, perché no, quel pop tanto classico degli anni Novanta. Protagonisti del festival, giovedì 24 con loro è in calendario la proiezione del film “Mistaken for strangers” del fratello di Matt, Tom Berninger, a cui seguirà il concerto di apertura del festival affidato agli emiliani “Giardini di Mirò”. Il 25 luglio sarà invece il grande momento, il concerto dei The National che in Italia quest’estate suoneranno anche a Ferrara, Lucca, Roma e Gardone Riviera. Giornata conclusiva il 26 luglio con una delle più importanti band europee, i Mogwai, ritenuti i profeti del post-rock, reso poi ancor più celebre dalle venature pop-hopelandic dei Sigur Ròs. Sulla scena dal ’95, attualmente in tour per l’album del 2014, “Rave tapes”, i Mogwai hanno già dato alle stampe diversi dischi memorabili, da “Young team” del 1997, probabilmente il migliore, al meno oscuro “Mr. Beast” del 2006, passando per le colonne sonore nei primi anni zero di film quali “Zidane” o “L’albero della vita”. Nei brani dei Mogwai si mescolano in un minimalismo perfetto rumori schizofrenici a suoni ancestrali. N'è un esempio la terza traccia dell’ultimo disco, “Remurdered”.

Giacomo Ioannisci

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