Sirena, appaltati i lavori di demolizione

Francavilla. L’amministrazione Luciani corre e assegna l’opera alla ditta umbra Rad Service di Gubbio per 143mila euro
FRANCAVILLA AL MARE. Giorni contati per palazzo Sirena. L'amministrazione comunale di Francavilla al Mare, scaduti (il 20 luglio scorso) i 120 giorni richiesti dalla soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo per un’eventuale procedura di valutazione che avrebbe potuto portare a una dichiarazione dell'interesse culturale, ossia all'apposizione di un vincolo contro l’abbattimento dell'edificio, ha immediatamente ripreso l'iter, sospeso lo scorso inverno, per assegnare i lavori di demolizione dell’ala storica che si affaccia sulla piazza principale della città.
Ad aggiudicarsi l'appalto, come scritto nella determina numero 1.504 del 3 agosto, è la ditta umbra Rad Service srl di Gubbio. Una precedente determina, la 495 del 20 marzo, aveva approvato il piano esecutivo dei lavori di abbattimento per un importo complessivo di 410 mila 629 euro, mentre il 9 marzo era stata approvata la procedura di gara per la scelta dell'impresa. Dal verbale del 22 marzo è emerso che l'offerta più vantaggiosa è stata quella presentata dall' impresa Rad Service di Gubbio con una percentuale di ribasso pari al 69,985 per cento. L'amministrazione ha quindi definito l'aggiudicazione dei lavori a favore della ditta umbra per un importo contrattuale di 117mila 634,87 euro (143mila 514,55 euro, Iva compresa), di cui 91mila 943,21 euro per i lavori e 25mila 691,66 per gli oneri di sicurezza. L'importo a base d'asta era invece di 306mila 324,22 euro. Dunque il sindaco, Antonio Luciani, come ampiamente annunciato per l’anno, prosegue con uno dei progetti ritenuti prioritari in questo suo secondo mandato. Intervento con il quale intende rivitalizzare la piazza principale della cittadina. Il programma prevede di aprire il cantiere già il 28 agosto o al massimo la prima settimana di settembre e concludere l'intervento nel giro di tre, massimo quattro settimane. Nel corso dell'ultimo mese, sono arrivate anche le adesioni di Sgarbi, Fuksas e Portoghesi all'appello di Italia Nostra che chiede una riqualificazione dell'attuale edificio. Tra gli oppositori, il comitato Risorgi Sirena che confidava in un intervento del Mibact, il ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo, con l’apposizione di un vincolo culturale, ma al momento nessuna comunicazione in questo senso è stata notificata in municipio, il che spiega la rapidità delle decisioni.
«Articolo 1 Mdp», annota il consigliere di opposizione, Stefano Di Renzo, «sta lavorando per organizzare per fine agosto un incontro pubblico sul palazzo Sirena. Siamo in attesa di ricevere notizie dalla Camera dei deputati visto che l'interpellanza verrà discussa proprio a fine mese (quando le ruspe potrebbero aver già avviato l’abbattimento ndc). Stiamo contattando personalità del mondo accademico e politico affinché diano un contributo costruttivo alla tesi per cui palazzo Sirena non debba essere demolito ma ristrutturato. Una cosa è certa. È folle spendere centinaia di migliaia di euro per demolire una cubatura pubblica, dall'alto valore etno antropologico per sostituirla con il banale "vuoto"».
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