«Sirena? Edificio vecchio e inservibile Meglio buttarlo giù»

31 Agosto 2017

Residenti in gran parte favorevoli all’operazione ruspe Tanti sono fan del sindaco: «È una personalità carismatica»

FRANCAVILLA. Il braccio della demolitrice “mangia” i muri, mentre un getto di acqua tiene a bada la polvere, e un pubblico incuriosito assiste dai tavolinetti del bar. Palazzo Sirena non c’è più, ma i residenti di Francavilla non si scompongono più di tanto. Anzi. La stragrande maggioranza dei presenti è d’accordo col sindaco Antonio Luciani, incappato nelle ire di Vittorio Sgarbi e degli esponenti di minoranza a causa della decisione di buttare giù il palazzo, che secondo alcuni rappresentava il simbolo di Francavilla. Il primo a dichiararsi favorevole alla demolizione è il professor Giorgio De Toma, direttore del dipartimento chirurgico del policlinico Umberto I di Roma. «Che si possa essere legati affettivamente a un palazzo che evoca ricordi, è una cosa», dice il professionista originario di Francavilla, «ma bisogna tener presente che si tratta di un edificio in disuso da circa 35 anni, e inservibile da 25, e che si trova davanti a un altro manufatto di ben altra struttura. A questo punto, era preferibile liberare la piazza da un edificio che non ha alcun valore storico, soprattutto in momento in cui in Italia sta nascendo un forte movimento d’opinione contro la cementificazione e il consumo di suolo».
Anche Giorgio Vesca è tra i favorevoli alla demolizione. «Bisogna rinnovarsi», dice, «e poi questo edificio è stato abbandonato per troppo tempo. Ci ho passato la giovinezza sotto le mura di questo palazzo, ma credo che sarebbe stato troppo costoso rimetterlo a posto».
Gabriella Corrado non nasconde affatto di essere una convinta sostenitrice del sindaco. «Luciani è un grande professionista», dice, «una personalità carismatica. Credo che sia l’invidia a muovere le critiche contro di lui, e sono convinta che sarà il prossimo governatore d’Abruzzo, e non dovrà fare neanche troppa fatica a sedersi su quella poltrona. Sono favorevole a questo intervento, perché il palazzo non era agibile. Sono un’insegnante, e non sono mai riuscita a portarci i miei studenti». Federico Passeri, ingegnere civile, si dice «molto favorevole» alla demolizione, ma nutre delle perplessità di natura economica circa l’idea di progetto che dovrebbe riguardare la piazza, con la realizzazione di un parcheggio sotterraneo. «Per me», dice Claudio Paratore, titolare di “Mizzica - specialità siciliane”. «Hanno fatto benissimo. Era un edificio vecchio, brutto dal punto di vista architettonico. Io preferirei uno spazio aperto, anche perché oggi si va proprio nella direzione dei grandi spazi aperti, anche in casa si tende ad abbattere muri. Il 95% delle persone che entrano qui è favorevole alla demolizione». L’unica voce di parziale dissenso è quella di Vassili Basho: «Non vedo questa demolizione come una priorità assoluta per Francavilla, soprattutto senza un progetto a seguire. Non era indispensabile».
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