Sisma e aiuti fiscali, prorogate le Zone franche urbane

PESCARA. Il Decreto agosto ha prorogato la Zona franca urbana nelle aree del sisma. È quanto evidenziano i parlamentari del Movimento 5 Stelle: « Nel Decreto Agosto è stata accolta una richiesta...
PESCARA. Il Decreto agosto ha prorogato la Zona franca urbana nelle aree del sisma. È quanto evidenziano i parlamentari del Movimento 5 Stelle: « Nel Decreto Agosto è stata accolta una richiesta molto importante per lo sviluppo economico del Centro Italia, tratta da un emendamento delle forze di maggioranza al Decreto Rilancio. Sono stati infatti stanziati 110 milioni di euro per la proroga della Zona franca urbana Centro Italia fino al periodo di imposta 2022 e la riapertura dei termini per nuove domande entro il 2021, che riguardano le imprese, le attività economiche ed i professionisti delle 140 comunità colpite dal sisma del 2016».
«Le agevolazioni fiscali e contributive» chiariscono i parlamentari pentastellati «fruite mediante riduzione dei versamenti da effettuarsi con F24, riguardano l’esenzione totale dalla imposta sui redditi (Ires), dall’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), dall’Imu per gli immobili posseduti e utilizzati per l’esercizio dell’attività e l’esonero del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente. La proroga è prevista per le imprese già beneficiarie, mentre per le nuove attività economiche sarà possibile accedere alle agevolazioni con una domanda che nei prossimi mesi sarà disponibile sul sito del ministero dello Sviluppo economico» concludono gli esponenti di governo.
Con l’espressione Zone franche urbane si fa riferimento a una serie di aree urbane in cui le micro e piccole imprese e liberi professionisti possono usufruire di agevolazioni fiscali e previdenziali. In queste città e aree urbane l’arretratezza economica può causare diversi disagi sociali, primo tra tutti la disoccupazione.
Le Zone franche urbane sono istituite anche per aiutare le zone colpite da calamità naturali, come alluvioni, inondazioni o terremoti. La prima Zona franca italiana è nata il 26 giugno 2012 con una serie di aiuti destinati al Comune dell’Aquila, istituiti in seguito al sisma del 2009. (c.s.)

