Sisma L'Aquila, sequestrate 400 pratiche per la ricostruzione a Bussi

27 Novembre 2015

Sale a tre il numero degli indagati nell'inchiesta condotta dal Corpo Forestale dello Stato, mentre in Umbria perquisiti cinque studi professionali

PESCARA. La Procura della Repubblica di Pescara ha ordinato il sequestro dell'intera documentazione dell'Utr 5, l'ufficio tecnico della ricostruzione distaccata con sede a Bussi sul Tirino (Pescara) e che riguarda 9 comuni del cratere sismico del 6 aprile 2009 a cavallo tra le province dell'Aquila e Pescara. Tre le persone indagate per corruzione in questo filone di inchiesta. La guardia forestale in queste ore sta provvedendo al sequestro di tutta la documentazione che riguarda i progetti (sia per la ricostruzione pubblica che privata) dell'ufficio per la ricostruzione che sfiorano i 100 milioni di euro: si tratta di oltre 400 pratiche. Contemporaneamente in Umbria si stanno eseguendo cinque perquisizioni in cinque studi tecnici di progettazione tra Perugia e Gubbio. I sequestri sono lo sviluppo dell'inchiesta guidata dai pubblici ministeri Mantini e Di Serio che lo scorso 29 aprile portò a due indagati a Bussi per corruzione, a seguito di un esposto anonimo. In questa tornata c'è un terzo indagato, in Umbria. Delle 5 perquisizioni eseguite dal Corpo Forestale di Abruzzo e Umbria, tre hanno riguardato la zona di Gubbio, una Corciano ed una Perugia. Nel corso delle perquisizioni si è proceduto anche al sequestro di documentazione e file vari. L'indagine della Procura di Pescara - secondo quanto si apprende - mira a far luce sulle modalità di affidamento dei lavori di ricostruzione privata a diverse ditte gestite da società con sede a Perugia. Interventi che avrebbero riguardato anche la progettazione - è ancora l'ipotesi degli inquirenti - in violazione della cosiddetta legge Barca che prevede che i progetti di ricostruzione siano realizzati da società locali.