Sisma, nuovi compensi per i professionisti

Il commissario Legnini firma l’ordinanza che accelera anche l’iter per contributi riferiti a danni lievi
L’AQUILA. Novità importanti per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.
Il Commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, ha emanato un'ordinanza, la numero 108, che definisce nuovi compensi per i professionisti e prevede una procedura semplificata per la richiesta del contributo per la riparazione dei danni lievi, al fine di agevolare la presentazione delle domande entro il termine del 30 novembre.
Con il provvedimento, si disciplina inoltre l'utilizzo del super sismabonus in aggiunta al contributo, per evitare spese a carico dei cittadini.
LE NUOVE TARIFFE
L’ordinanza stabilisce che i compensi professionali nella ricostruzione privata siano determinati in base all’articolo 57 del decreto 104 di agosto, che fa riferimento alle tabelle dell’equo compenso definite dal ministero della Giustizia, scontate del 30%.
Le nuove tariffe sono mediamente più vantaggiose per i professionisti, soprattutto sui lavori di importo più piccolo, e si applicano a tutti i progetti presentati a partire dal 15 agosto 2020, data di entrata in vigore del decreto 104. Per esplicita disposizione, l’equo compenso può essere applicato, senza accollo per i committenti, anche alle vecchie domande di contributo che aderiscono al regime semplificato dell’Ordinanza 100 entro il 14 novembre 2020.
DOMANDA SEMPLIFICATA
PER DANNI LIEVI
Per quanto riguarda i danni lievi, i cittadini, attraverso i professionisti, possono presentare entro il termine perentorio del 30 novembre, una domanda semplificata di contributo, che, oltre agli estremi identificativi dei proprietari e delle unità immobiliari, dovrà contenere la scheda di valutazione del danno e il progetto architettonico descrittivo dell’intervento.
Entro il termine del 31 gennaio 2020, il professionista dovrà integrare e completare la domanda con tutta la documentazione richiesta ai sensi delle Ordinanze vigenti, pena l’improcedibilità e la decadenza dal contributo.
SUPER SISMA BONUS
PER SPESA ECCEDENTE
L’articolo 7 stabilisce la possibilità di utilizzare il super sismabonus previsto dall’articolo 119del Decreto 34/2020, al posto del vecchio sismabonus, per le spese di riparazione o ricostruzione che eccedono il contributo statale. In questo modo gli eventuali accolli a carico dei committenti potranno essere coperti dalla detrazione fiscale del 110 per cento.
CON QUESTE NORME
BASTA RITARDI
«Le nuove norme», conclude Legnini, «rispondono all’esigenza di accelerare la presentazione dei progetti, velocizzarne l’esame e per tale via far finalmente partire la ricostruzione del Centro Italia. Sarà inoltre molto più agevole evitare gli accolli di spesa a carico dei cittadini mediante l’utilizzo del super sismabonus. Le nuove tariffe erano attese da tempo dai professionisti. Ora ci sono tutte le condizioni perché i tecnici accelerino la presentazione dei progetti e si aprano i cantieri. Ulteriori ritardi, data la forte semplificazione delle procedure, sarebbero davvero incomprensibili».

