Sistema idrico: la commissione d’inchiesta ora è realtà

18 Maggio 2022

L’AQUILA. Nasce la commissione d’inchiesta sul sistema idrico abruzzese. Lo ha deciso ieri il Consiglio regionale, che ha votato all’unanimità la proposta avanzata dalla capogruppo del Movimento 5...

L’AQUILA. Nasce la commissione d’inchiesta sul sistema idrico abruzzese. Lo ha deciso ieri il Consiglio regionale, che ha votato all’unanimità la proposta avanzata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi.
«Il Consiglio regionale ha ribadito quanto sia importante accendere un faro sul caos dell'acqua in Abruzzo», ha commentato Marcozzi, «è necessario fare chiarezza sugli enormi disagi già subiti negli anni passati dalla cittadinanza, lavorando per affrontare le criticità. L'Abruzzo è in fondo a tutte le classifiche italiane sull’acqua. Una su tutte quella della dispersione idrica, con punte che superano il 70%. Abbiamo reti fatiscenti e una governance molto farraginosa: ci sono ben sei società di gestione che, a loro volta, vengono monitorate dall’ente regionale Ersi».
L’organismo consiliare durerà sei mesi e avrà, tra i compiti, quello delle indagini sullo stato delle infrastrutture, la verifica delle iniziative di monitoraggio e informazione, l’accertamento delle cause dei problemi di dispersione idrica e provvedimenti di razionamento, ricognizione di atti e provvedimenti delle società operanti e di approfondire l’adeguatezza delle leggi e degli interventi finanziari regionali sul sistema idrico.
A spiegarlo è stato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che ha commentato: «Abbiamo accolto la proposta convinti che un percorso di verità sul tema dell’acqua pubblica e l’elaborazione di suggerimenti tecnici e gestionali possa giovare all'intera comunità abruzzese». (u.c.)