Siti edificabili, troppe tasse Meglio il campo agricolo

Spoltore, scade il 5 marzo l’avviso pubblico che consente ai proprietari dei lotti di presentare una domanda per declassificare destinazione e onere dei terreni
SPOLTORE. Si sgretola sotto i colpi inferti dalla crisi «l’idea del mattone» come investimento che non tradisce mai, alla quale dal secondo Dopoguerra in avanti gli italiani si sono sempre affidati per garantire e tramandare, di generazione in generazione, il benessere delle famiglie. Demoliti i guadagni dell’edilizia, restano le tasse da pagare allo Stato. Si spiega così perché è cessata anche la caccia all’affare per comprare terreni da lottizzare. Siti che non vuole più nessuno, nemmeno i proprietari.
Per agevolare gli spoltoresi che hanno sul groppone e sulla denuncia dei redditi uno o più aree edificabili, il Comune ha pubblicato un bando, con scadenza 5 marzo, che dà la possibilità di declassificare i terreni da fabbricabili a uso agricolo. L’ente sta raccogliendo tutte le richieste per procedere alla valutazione complessiva dell’interesse alla retrocessione delle aree, con l’obiettivo di limitare il consumo del suolo e di contenere il dimensionamento complessivo del vigente Prg.
L’avviso è il corollario di una delibera di giunta comunale, approvata nel dicembre scorso, con la quale si dà il via libera alla declassificazione dei terreni sulla base delle numerose richieste pervenute negli uffici comunali da parte di proprietari che invocano la rinuncia alla destinazione edificabile delle proprie aree. «In questi mesi» spiega il sindaco, Luciano Di Lorito, «abbiamo assistito a un processo inverso rispetto a qualche anno fa. Tanti cittadini ci chiedono di retrocedere terreni edificabili ad agricoli in quanto troppo onerosi. Le condizioni economiche difficili e lo stallo in cui si trova l’ edilizia hanno portato i proprietari di siti edificabili a rinunciare al valore dei terreni per ottenere un risparmio immediato. Una situazione che non è possibile ignorare e che abbiamo vopluto affrontare seguendo le indicazioni dei nostri concittadini. Le istanze dovranno rispettare i criteri stabiliti, come la salvaguardia degli standard pubblici e il rispetto dei diritti di altri proprietari».
Nell’avviso viene chiarito che i soggetti ammessi alla presentazione delle proposte sono tutti i privati o società proprietari di aree che intendono retrocedere il diritto di edificare; che la proposta di variante si basa su istanze avanzate dagli interessati, che tuttavia non impegnano l’amministrazione, ed è unicamente vincolata a perseguire l’interesse pubblico nei limiti posti dalla disciplina urbanistica. Il modulo per presentare le domande è disponibile allo sportello dell’ufficio tecnico (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12) oppure è scaricabile dal sito www.comune.spoltore.pe.it, sezione modulistica.
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