Siti minerari, presentata una proposta di legge

25 Gennaio 2019

Il censimento e la riscoperta delle miniere interessa anche la Val Pescara Il sindaco di Manoppello: «Si valorizzano storia e tradizione dei nostri paesi»

MANOPPELLO. Una proposta di legge per valorizzare i siti minerari dismessi di tutt'Italia. L'ha presentata la deputata del Partito democratico Chiara Braga, componente della VIII Commissione, (Ambiente Territorio e Lavori pubblici). Un lavoro che ha previsto un censimento preventivo per sapere quali e quanti sono i siti minerari distribuiti in tutte le regioni italiane. E fra i cinquemila rilevati sono circa 700 quelli in Sicilia, 500 in Piemonte con altre centinaia in tante altre regioni e alcuni di rilevante importanza per la storia mineraria italiana come quelli situati in Abruzzo, in particolare nella Val Pescara, nei territori di Manoppello, Lettomanoppello, Turrivalignani, Abbateggio, San Valentino, Caramanico Terme, Sant'Eufemia, da dove nei primi anni 50 partirono centinaia di minatori, la maggior parte dei quali poi, l'8 agosto 1956, rimase vittima della sciagura mineraria del Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio.
La legge si ispira alla considerazione che il patrimonio minerario costituisce un bene che incarna tutti i valori naturali e culturali di un territorio e della sua gente, che vanno individuati, riscoperti e valorizzati nei suoi contenuti materiali e immateriali. Dunque le possibilità per i Comuni, che dovranno essere gli attori principali per portare avanti l'attività dei propri parchi minerari, sono tante e per farlo dovranno aderire alla rete delle organizzazioni che faranno parte della programmazione degli interventi da attuarsi sul territorio nazionale. Molte regioni italiane sono già dotate di una propria legislazione di gestione delle preesistenze minerarie e la legge proposta dalla Braga è finalizzata ad integrare quelle carenze normative rilevabili nelle esistenti. Dunque il primo referente dovrà essere il Comune che dovrà individuare nel territorio i propri siti minerari e ruolo fondamentale di raccordo con il Governo, dovranno essere le Regioni che dovranno pianificare i programmi di valorizzazione e presentarli al Governo. I comuni potranno scegliere e proporre i propri modelli di gestione in relazione alle realtà economiche e produttive del territorio. Altro aspetto della proposta è quella che si integra con la gestione della tutela dei siti minerari, con le bonifiche dei siti che ne hanno necessità, conservando le caratteristiche dei territori per alcuni dei quali esistono codici minerari di comportamento. «Da tempo come comune», afferma il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca «stiamo lavorando sulle potenzialità minerarie del territorio sotto il profilo della conoscenza anche storica e naturalistica. Una legge a riguardo non può che essere accolta con favore come possibilità attesa per valorizzare e riscoprire la nostra storia e la nostra cultura».