SKYLINE FERRO D’ABRUZZO

30 Luglio 2014

UN ARTIGIANO DI BUCCHIANICO FIRMA L’ISTALLAZIONE SUL GRA DI ROMA

di Loris Zamparelli

C'. è la mano di un artigiano di Bucchianico nel progetto pensato e ideato dall'abruzzese Toto Holding spa (gestore dell'autostrada dei Parchi che collega la nostra regione alla capitale) che prevede l'installazione di due opere in ferro battuto retroilluminate nella porta Est di Roma, sulle consolari che collegano le autostrade A24 e A25 al Grande raccordo anulare. Il progetto di questi due skyline che riproducono i principali monumenti e luoghi simbolo della “città eterna” è di 4 giovani architette di Label Architettura, studio tutto al femminile nato da pochi anni dalla collaborazione di 4 professioniste romane: Irene Bernardo, Paola Cassioli, Gabriella Di Cristina e Gabriella Giancola.

A realizzare materialmente l'opera invece è Maurizio D'Arcangelo di Bucchianico, titolare dal 1990 di una carpenteria metallica al confine con Casalicontrada. Le opere, che D'Arcangelo sta ultimando di realizzare in questi giorni, sono in ferro e misurano circa 24 metri. Verranno poste sul cavalcavia di via Galatea, dell’autostrada A24 in direzione Teramo e sul cavalcavia di via di Tor Cervara, al tronco di penetrazione urbana in direzione Roma. L'obiettivo di queste installazioni è di dare un'anticipazione in chiave moderna dei monumenti che si potranno trovare in città. Un'immagine piacevole per i turisti, ma un colpo d'occhio suggestivo anche per i viaggiatori che abitualmente percorrono il tratto autostradale. «Prima di Ferragosto o subito dopo cominceremo il montaggio di queste due opere», rivela D'Arcangelo, «in questi giorni stiamo montando tutta la parte elettrica per l'illuminazione e testando il normale funzionamento delle luci». D'Arcangelo spiega anche la tecnica di realizzazione: «Per realizzare questi due skyline che sono identici, differenziandosi di soli 10 centimetri, anche se a livello di progettazione sono diversi, abbiamo usato lamiere di 8 millimetri con formato 600 per 250, tagliate al plasma, che verranno zincate a caldo e verniciate a polvere a fuoco. I due skyline completi sono lunghi 24 metri e sono divisi in 4 pezzi da 4 metri ognuno per poi essere ricollegati in fase di montaggio».

L'artigiano di Bucchianico racconta come sia stato più complicato progettare le opere che realizzarle materialmente: «Abbiamo impiegato quasi più giorni per la progettazione che per la realizzazione, anche se ultimamente c'è qualche problema a reperire la materia prima di queste dimensioni, visto che formati di questo tipo in Abruzzo non si trovano. Abbiamo dovuto ordinare il ferro fuori regione, con la crisi nessuno più acquista grandi quantità e in pochi fanno magazzino. Sono contento di questo lavoro», conclude, «è una soddisfazione particolare per me, visto che rimarrà la mia firma su 2 opere nel centro di Roma».

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