Slitta il confronto con il minore
Una notifica arrivata troppo a ridosso dell’udienza ha fatto slittare l’incidente probatorio fissato per ieri. E’ tornato così a casa don Vito Cantò, il prete accusato di aver abusato di un 15enne,...
Una notifica arrivata troppo a ridosso dell’udienza ha fatto slittare l’incidente probatorio fissato per ieri. E’ tornato così a casa don Vito Cantò, il prete accusato di aver abusato di un 15enne, il giovane che proprio ieri avrebbe dovuto raccontare cos’è accaduto tra il 2011 e il 2012. E invece l’incidente probatorio è slittato all’8 gennaio proprio perché l’avvocato del prete, Giuliano Milia, ha ricevuto la notifica in ritardo. In tribunale, ieri, era arrivato il ragazzo che oggi ha 18 anni, e che è tornato a caso proprio perché l’udienza è saltata. Il giovane sarà di nuovo in tribunale l’8 gennaio per rispondere alle domande del gip, del pm e degli avvocati. La sua testimonianza sarà cristallizzata ed entrerà nel processo.

