Slitta l’approvazione del bilancio Il sindaco: «Non cederò ai ricatti»

De Martinis si scaglia contro i “ribelli” di SiAmo Montesilvano e ricuce i rapporti con Maragno Il capogruppo Cozzi non si sbilancia sul voto al documento contabile. Incerta anche la posizione di FdI
MONTESILVANO. È un clima tutt’altro che sereno quello che si respira a Palazzo di città dove la maggioranza del sindaco Ottavio De Martinis continua a vacillare e a rappresentare un rischio in vista dell’appuntamento con la discussione del bilancio in consiglio comunale, in programma nei prossimi giorni.
Nonostante i tavoli politici promossi nel corso dell’estate tra il primo cittadino e le varie forze che compongono il centrodestra, necessari dopo la nascita del nuovo gruppo “SiAmo Montesilvano”, infatti, la quadra non sembra essere stata trovata. Al contrario, gli animi appaiono più tesi che mai. È quanto emerge dalle parole dello stesso sindaco De Martinis che, interpellato sull’argomento, tuona: «Non cederò mai ai ricatti, ognuno agisca secondo coscienza».
La frattura ormai risale a quattro mesi fa quando, in pieno lockdown, i tre ex leghisti, Valentina Di Felice, Paola Ballarini e Giuseppe Mené, insieme a Lino Ruggero e Valter Cozzi, eletti in quota Forza Italia/Udc, hanno dato vita al nuovo gruppo consiliare. Seppur dichiarandosi ancora parte integrante della maggioranza, e non avanzando richieste esplicite di poltrone, i “ribelli” hanno, però, mostrato da subito un atteggiamento poco accomodante nei confronti del primo cittadino, indispettito a sua volta dalla manovra attuata in un periodo di emergenza. A inasprire il clima, anche una “controcena” organizzata dal nuovo gruppo e dal consigliere Francesco Di Pasquale (FdI) proprio in concomitanza con una serata voluta dal sindaco per rinsaldare la sua maggioranza. Poi una serie di tavoli politici durante uno dei quali De Martinis aveva chiesto di rimandare ogni discussione in merito a un possibile rimpasto al dopo elezioni di settembre. Di tutta risposta, i ribelli hanno disertato l’ultimo consiglio, gettando ulteriore benzina sul fuoco. Una situazione davvero delicata, dunque, per il sindaco che oggi alle 10 tornerà in sala consiliare per l’ultima assemblea prima di quella dedicata al bilancio, già approvato in giunta.
«Credo che approvare il bilancio sia un atto di estrema responsabilità nei confronti della città», commenta. «La delibera è pronta e per me il documento poteva essere portato in aula già domani (oggi, ndc). Se c’è stato uno slittamento è stato per via dei passaggi in commissione, ma ho già chiesto al presidente del consiglio di calendarizzare la sua discussione». Il primo cittadino, seppure visibilmente amareggiato, non si dice tuttavia preoccupato per la crisi della sua maggioranza: «Ritengo che tutte le discussioni politiche, relative alla nascita di nuovi gruppi che spuntano come funghi, velenosi aggiungerei, debbano essere scollegate dal bilancio che non è un documento mio o di qualche assessore o consigliere, ma un passaggio strategico per Montesilvano. Spero quindi che i consiglieri agiscano con responsabilità, perché sarebbe triste constatare che l’interesse personale viene prima di quello della città».
Intanto, sul fronte “SiAmo Montesilvano”, il capogruppo Valter Cozzi non si sbilancia, ma conferma la presenza odierna in aula. «Saremo presenti al consiglio comunale e poi ci riuniremo con molta serenità», annuncia. «Saremo ben attenti a capire se il documento rispecchia le linee programmatiche dell’amministrazione per poi decidere come agire». A rappresentare un ulteriore gatta da pelare, per De Martinis, c’è anche la posizione incerta del consigliere di Fratelli d’Italia Di Pasquale che, da sempre vicino al nuovo gruppo, da tempo mostra la sua insofferenza. Nell’ultimo mese e mezzo, infatti, ha scelto di non frequentare più consigli e commissioni. Sembra, invece, più sicuro il voto dell’ex sindaco Francesco Maragno (rimasto l’unico componente di Forza Italia), da sempre distante dall’attuale primo cittadino, suo vice in passato.
«Ci sono stati diversi contatti», rivela il coordinatore cittadino forzista Andrea Falcone, «ritengo che siamo sulla strada giusta per ricucire dei rapporti che si erano un po’ allentanti. Sicuramente, però, dopo oltre un anno di amministrazione, Forza Italia merita il suo “risarcimento”, dal momento che la quota Udc del gruppo, l’assessore Damiana Rossi, ha scelto altre strade».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

