Slow food nazionale, eletta Silvia De Paulis

L’agronoma aquilana: «Biodiversità e filiere corte sono i miei cavalli di battaglia»
L’AQUILA. L’agronoma aquilana Silvia De Paulis è stata eletta ieri nel nuovo esecutivo nazionale dell’associazione Slow food. «L'Agro-biodiversità, il ripopolamento delle aree interne con giovani e migranti e le filiere corte, da sempre sono il mio impegno associativo, che vorrei continuare a seguire».
È con queste parole che De Paulis, agronoma, dal ’98 al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ha accolto il suo nuovo incarico nel Comitato esecutivo di Slow Food Italia, che ha riunito 650 delegati a Montecatini Terme per il IX Congresso nazionale.
«Stiamo vivendo una fase storica della nostra Associazione», aggiunge De Paulis, «che segnerà la strada per un futuro straordinario, in Italia come nel mondo. La dichiarazione di Chengdu, Cina ottobre 2017, con le mozioni approvate a sostegno della nostra nuova via, rappresentano una linfa vitale che ha rinnovato molti entusiasmi nei territori in cui Slow Food è presente e dove la sua attività è stata al centro di iniziative importanti. Da quel momento, in tutte le nostre Condotte, i le parole rinnovamento, inclusività, apertura, ascolto, sorriso, disponibilità, hanno acquisito nuova forza nei dialoghi e dovranno continuare a farlo per portare la nostra rete italiana a presentarsi degnamente al prossimo Congresso Internazionale del 2020».
Cinquantasei anni, Silvia De Paulis è nata all’Aquila, dove vive. Laurea in Scienze Agrarie a Bologna, uno stage a Bruxelles e un corso per divulgatori agricoli a Metaponto. Dopo diverse esperienze iniziate nella Comunità montana, dal ‘98 lavora per il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Conosce Slow Food per l'Atlante dei Prodotti tipici dei Parchi, si innamora del progetto Presìdi, contribuendo negli anni a costituirne diversi, tra cui 9 nel territorio aquilano. Nel 2006 è eletta nel Consiglio nazionale di Slow Food e poi diventa membro dell'esecutivo regionale. Dal 2009, dopo il terremoto che ha sconvolto L'Aquila, elabora e realizza prima il progetto 10 orti per 10 tendopoli e poi il Mercato contadino, uno sforzo “titanico” che la impegna ancora oggi.
Oltre a De Paulis fanno parte dell’esecutivo: Massimo Bernacchini (Toscana), Giorgia Canali (Emilia Romagna), Antonio Cherchi (Sardegna), Giuseppe Orefice (Campania); Gaia Salvatori (Lazio) e Francesco Sottile (Sicilia).
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