Smog alle stelle un giorno su due: valori record a gennaio e febbraio

Dall’inizio dell’anno a oggi le polveri ultrasottili hanno sforato i limiti stabiliti dalla legge per 25 volte Valori oltre il tetto massimo sono stati registrati dalle centraline anche di Montesilvano e Francavilla
PESCARA. A Pescara le polveri ultrasottili superano i limiti un giorno su due. È questo il risultato venuto fuori da una verifica di tutti i dati registrati dalle centraline per il controllo della qualità dell’aria dall’inizio dell’anno fino a giovedì scorso, ultimo giorno reso noto dall’Arta.
Il caso peggiore in via Firenze dove il Pm2,5 (ossia le polveri ultrasottili con un diametro inferiore a 2,5 micron), considerato il più pericoloso per la salute umana, ha sforato i limiti per ben 25 giorni, su 51 controllati a partire dal primo gennaio. Segue a ruota la centralina installata sulla riviera sud, nella zona del teatro D’Annunzio, con 23 superamenti.
Un po’ meglio la situazione di Montesilvano e Francavilla, dove i superamenti sono stati, rispettivamente, 17 e 13.
Tuttavia, nonostante questi numeri così alti, la legge non obbliga i Comuni ad adottare per questo tipo di inquinante misure restrittive, come ad esempio i blocchi del traffico. Resta comunque il fatto che le polveri ultrasottili vengono respirate e alte concentrazioni, per lunghi periodi, possono causare problemi alla salute. «Gli studi epidemiologici», spiega l’Arta, «hanno dimostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e l’accentuazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti ed enfisemi». «A livello di effetti indiretti, inoltre», prosegue l’Agenzia regionale per l’ambiente, «il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, come gli idrocarburi policiclici aromatici».
Analizzando i singoli valori registrati dalle centraline si scopre che il mese peggiore è stato quello di gennaio, dove sono stati segnalati addirittura dei record. Il 25 e 26 gennaio, sia la stazione Arta del teatro D’Annunzio, che quella di via Firenze, hanno indicato valori altissimi, tra i 52 e i 55 microgrammi per metro cubo di Pm2,5, contro il valore limite annuale per la protezione della salute umana fissato a 25. In pratica, più del doppio del tetto massimo stabilito dalla legge per questo tipo di inquinante. In quei giorni, ha superato i limiti anche il Pm10, ossia le polveri un po’ più grandi con dimensione fino a 10 micron.
La situazione è migliorata nel mese di febbraio, ma solo grazie ad un aumento della ventilazione che ha spazzato via l’inquinamento. Gli ultimi sforamenti registrati si riferiscono al 18 febbraio, poi il 19 e 20 i valori sono scesi sotto i limiti.
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