Smog e code, cittadini esasperati «Così la situazione è invivibile»

I mezzi pesanti che vengono deviati sulla Statale hanno messo in ginocchio residenti e commercianti Tempi di percorrenza dilatati a Montesilvano e Città Sant’Angelo. E l’aria è diventata irrespirabile
MONTESILVANO. La qualità dell’aria continua a essere scadente a Montesilvano e i disagi legati al traffico innumerevoli per i residenti della città e dell’intera area vestina. Non si ferma il via vai di tir che attraversano il centro abitato e che creano incolonnamenti non solo nella zona del casello autostradale e a Marina di Città Sant’Angelo, per proseguire a Silvi e Pineto, ma anche nel cuore di Montesilvano. Corso Umberto, via Verrotti, via Vestina, via Fosso Foreste, via Togliatti: sono le strade maggiormente interessate dalle code che, soprattutto in alcune ore del giorno, rendono impossibile la vita dei residenti. Al tempo perso al volante, si aggiungono i timori per la salute: da settimane ormai la centralina montesilvanese dell’Arta su corso Umberto, al confine con Città Sant’Angelo, registra valori di polveri sottili allarmanti.
In tanti sono già stati costretti a studiare strade alternative per evitare code, ma i disagi restano, soprattutto per le attività commerciali e per chi respira lo smog. «Personalmente sto facendo dei percorsi alternativi per guadagnare qualche minuto, commenta Roberto Di Francesco, residente del centro, «ma oltre ai disagi legati al traffico, c’è l’inquinamento atmosferico e acustico che in alcuni momenti della giornata diventa insopportabile».
«Io abito a un chilometro e mezzo dal salone», evidenzia Piero Ricciutelli, titolare di un salone su corso Umberto, «ma per tornare a casa la sera c’è caos ovunque, non solo sulla nazionale ma anche su via Verrotti. Forse si salva solo il lungomare, e per prendere l’asse attrezzato è un problema. Anche le clienti hanno difficoltà a raggiungerci, fanno fatica ad essere puntuali e gli appuntamenti si accavallano».
A pochi metri, disagi anche per Gabriella Evangelista, titolare di un’attività commerciale all’incrocio tra la nazionale e la Vestina: «Noi abitiamo in paese e per tornare a casa facciamo strade diverse da quelle più trafficate», spiega, «ma qui in centro c’è tantissimo traffico, soprattutto all’inizio della settimana, e questo crea sicuramente dei disagi sia dal punto di vista del traffico che dell’inquinamento».
Preoccupazione per la salute anche per chi vive in centro: «I disagi sono tanti, soprattutto quando devo raggiungere la zona commerciale di Città Sant’Angelo», sottolinea Serenella Franchi, «perché le code partono già da Montesilvano e a volte addirittura le macchine si incolonnano fin da Santa Filomena. E poi c’è il problema dello smog che mi preoccupa molto».
A subire i disagi principali anche chi, col traffico, deve farci i conti quotidianamente a causa della propria professione. «Il traffico crea disagio sia ai residenti che a chi è costretto a lavorare in questa odissea», dice Mario Viola, tassista a Montesilvano, «la situazione è invivibile e, dal mio punto di vista lavorativo, i tempi di percorrenza si allungano a discapito dei clienti. Anche se prendo sempre scorciatoie, perché conosco bene la mia città, sono costretto a fare degli sconti a fine corsa, per andare incontro a chi utilizza il taxi».
E c’è chi ricorda che la chiusura del viadotto del Cerrano ha solo peggiorato una situazione già complicata: «Il problema del traffico non è limitato solo a questo periodo», sostiene il residente Mimmo Piscione, «prima di costruire a Montesilvano avrebbero dovuto pensare a fare una bretella per evitare ingorghi e smog».
Intanto, chi conosce bene la città prova a lanciare delle proposte per migliorare la viabilità. «Molti automobilisti non conoscono l’esistenza del nuovo ponte Filomena Delli Castelli», evidenzia Sergio Agostinone, ex comandante dei vigili urbani, «sarebbe opportuno posizionare su viale Aldo Moro dei segnali direzionali con scritto autostrade, Ancona, Città Sant’Angelo. Questa semplice operazione, che si può fare in brevissimo tempo, svuoterebbe la rampa di innesto sulla Statale 16 e renderebbe più utile un’opera veramente bella».
Sul tema l’ex sindaco Renzo Gallerati dichiara che «la viabilità locale non può assorbire tanta mole di traffico pesante e di attraversamento urbano. La soluzione è quella del cargo su ferro. Vettura cuccette per autisti e vantaggi per tutti».
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