Smog, ecco la ricetta di Costantini «Subito più bus e piste ciclabili»

6 Marzo 2019

Il candidato sindaco raccoglie l’allarme dello pneumologo Mosca sui rischi per l’inquinamento elevato «Dimezzeremo le auto quando nascerà la Nuova Pescara». Intanto le polveri sottili sono di nuovo alte

PESCARA. Le polveri sottili, tra gli inquinanti più pericolosi per la salute umana, continuano a far registrare livelli elevati in città. Dopo una breve pausa registrata alla fine di febbraio, i valori delle centraline all’inizio di questo mese hanno indicato un nuovo aumento fino a sfiorare il limite di sicurezza. Lunedì 4 marzo, ultimo dato reso noto, al teatro D’Annunzio sono stati toccati i 45 microgrammi per metro cubo, contro il tetto massimo consentito di 50. La qualità dell’aria è stata giudicata scadente.
Carlo Costantini, candidato alla carica di sindaco alle prossime elezioni comunali del 26 maggio, ha già la ricetta pronta nel caso dovesse essere eletto: mezzi pubblici più efficienti, più piste ciclabili, interventi di efficientamento energetico per gli edifici. Tutto questo in vista della nascita della Nuova Pescara, tramite la fusione dei Comuni del capoluogo adriatico, di Montesilvano e di Spoltore. L’ex deputato ha colto l’allarme lanciato, lunedì scorso sulle pagine del Centro, dal dottor Luigi Mosca direttore dell’unità operativa complessa di Pneumologia dell’ospedale, che ha parlato di 150 morti all’anno a causa dell’inquinamento elevato. «Un appello», ha detto Costantini, «che ho sentito il dovere di raccogliere, sia per l’autorevolezza della persona da cui proviene, che per la centralità che il tema della mobilità dovrà assumere nell’imminente campagna elettorale».
Il primo suggerimento del candidato sindaco è quello di intervenire «sulle emissioni che provengono dagli edifici residenziali, del terziario e pubblici». «Per gli edifici privati», ha affermato, «la soluzione è in primo luogo nel miglioramento della loro efficienza energetica e gli strumenti da utilizzare sono quelli delle agevolazioni fiscali e del “bonus cubatura” che già esistono, ma che evidentemente non sono stati adeguatamente valorizzati». «Per gli edifici pubblici» ha precisato, «sono possibili risposte diverse. In primo luogo quella del loro accorpamento, ma prima ancora quella della realizzazione e del potenziamento della messa in rete di tutti i servizi offerti ai cittadini e alle imprese, per fare in modo che le informazioni circolino sulla rete e non le persone sulle automobili».
Più articolato il piano per ridurre il traffico. «Negli ultimi dieci anni», ha avvertito, «il trasporto pubblico locale ha subìto una progressiva riduzione del numero di passeggeri, mentre è cresciuto spaventosamente il numero di auto che entrano a Pescara fino a superare 100mila al giorno». «Questo vuol dire che l’ampliamento delle aree pedonali da solo non basterebbe», ha sostenuto Costantini, «o meglio, risolverebbe il problema in alcune parti della città, ma finirebbe con aggravarlo in altre, come purtroppo si è già avuto modo di riscontrare nel passato recente».
«È necessario, quindi», ha sottolineato, «affrontare il problema con una visione più ampia, partendo da un unico Piano urbano del traffico e della mobilità che superi gli attuali confini di Pescara, Montesilvano e Spoltore e inizi a progettare il futuro di Nuova Pescara, ponendosi l’obiettivo di ridurre del 50 per cento il numero delle auto private che ogni giorno entrano a Pescara. Ciò implementando l’utilizzo del trasporto pubblico locale, oggi fermo al 16 per cento e della bici, oggi fermo al 2 per cento e ripensando completamente la mobilità di Nuova Pescara per renderla funzionale e sostenibile, grazie alla connessione, resa oggi possibile dal web e dall’infomobilità, del trasporto pubblico locale con le piste ciclabili, i parcheggi e i veicoli in condivisione. Esattamente come avviene nelle città europee che da anni hanno intrapreso questo percorso».
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