Smog fuori limiti anche alla vigilia di Natale
Torna a suonare l’allarme per le polveri sottili alle stelle, la situazione peggiore segnalata in periferia
PESCARA. La città è tornata a respirare smog. Cessato il vento dei giorni scorsi che ha ripulito l’aria, il livello delle polveri sottili è risalito di nuovo fino a raggiungere livelli allarmanti per tre giorni.
I valori resi noti dall’Arta arrivano, tuttavia, fino a domenica scorsa. Quanto basta per rendersi conto che l’inquinamento continua ad essere un incubo per Pescara.
Il primo allarme è scattato giovedì scorso 20 dicembre, quando la centralina di via Sacco, nel quartiere periferico di Villa del Fuoco, ha segnalato il superamento dei limiti del Pm10, ossia le polveri sottili con dimensioni inferiori a 10 micron. In quel giorno sono stati registrati 54 microgrammi per metro cubo di Pm10, contro il limite massimo di 50 fissato dalla legge per garantire la sicurezza della popolazione. Nella zona del teatro D’Annunzio, cioè sul lungomare sud, sono stati rilevati invece 36 microgrammi. Non sono stati diffusi, in compenso, i valori della terza centralina, quella di via Firenze.
Ma la situazione peggiore si è verificata il giorno successivo, venerdì 21 dicembre. Sempre in via Sacco è stato raggiunto il valore record di 70 microgrammi per metro cubo. Mentre nella zona del teatro D’Annunzio è stato sfiorato il limite massimo con 45. Niente dati, ancora una volta, dalla centralina di via Firenze.
Sabato 22, fortunatamente, le condizioni della qualità dell’aria sono un pochino migliorate. I valori in via Sacco sono scesi a 45 microgrammi; al teatro D’Annunzio, a 14; e in via Firenze sono stati rilevati 25 microgrammi.
La tregua, però, è stata breve. Domenica scorsa 23 dicembre, i livelli delle polveri sono saliti di nuovo. In via Sacco, sono stati registrati 55 microgrammi; al teatro D’Annunzio, 35; in via Firenze, 40. (a.ben.)
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