Smog, il flop dell’accordo tra 6 sindaci

26 Maggio 2018

Fallisce la firma della convenzione per la lotta all’inquinamento, il via libera dei consigli comunali non è più arrivato

PESCARA. Che fine ha fatto il piano dei sindaci dell’area vasta per la lotta allo smog? La convenzione che i primi cittadini di Pescara, Montesilvano, Francavilla, San Giovanni Teatino, Spoltore e Città Sant’Angelo avrebbero dovuto firmare per dare il via ad una strategia comune per combattere l’inquinamento atmosferico si è volatilizzata. Sono passati tre mesi e mezzo dalla loro ultima riunione e di quel documento non si parla più.
L’assessore all’ambiente Simona Di Carlo sostiene che c’è un problema burocratico, ossia mancherebbe il via libera dei consigli comunali dei rispettivi Comuni che partecipano all’accordo. Nessun ente, finora, avrebbe convocato l’assemblea civica per approvare la bozza di convenzione che dovrebbe poi essere firmata dai sindaci.
Insomma, del piano non c’è traccia e nemmeno delle misure che i Comuni avrebbero dovuto adottare per ridurre l’inquinamento troppo alto. Eppure, non sono mancati nell’inverno scorso, soprattutto a Pescara, giorni in cui le centraline dell’Arta hanno rilevato valori oltre i limiti di legge delle famigerate polveri sottili, uno degli inquinanti più pericolosi per la salute umana.
L’ultima riunione, la seconda su questo argomento, tra i primi cittadini dunque risale al 9 febbraio scorso. Quel giorno erano presenti al Comune di Pescara il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore all’ambiente Simona Di Carlo e il suo ex collega al traffico Stefano Civitarese, i primi cittadini di Montesilvano Francesco Maragno, Francavilla Antonio Luciani, San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, Spoltore Luciano Di Lorito e il vice sindaco di Città Sant’Angelo Alice Fabbiani, il direttore dell’Arta Francesco Chiavaroli. Al termine dell’incontro, Alessandrini aveva garantito che l’operazione sarebbe andata in porto in tempi brevi. «È confermata la volontà di procedere alla sottoscrizione di una convenzione tra Comuni ai sensi del Testo unico sugli enti locali», aveva affermato, «stiamo lavorando ad uno schema di convenzione, che va poi sottoposto ai rispettivi consigli comunali, per fare un’intesa avente per oggetto la mobilità sostenibile e i provvedimenti sull’inquinamento atmosferico». Da quel giorno, non si è saputo più nulla sulla lotta comune allo smog.
Fortunatamente, ora la qualità dell’aria è migliorata, le polveri sottili sono tornate nella norma, grazie anche al fatto che non si accendono più le caldaie per il riscaldamento, considerate tra le cause principali dell’inquinamento.
Ma il problema potrebbe ripresentarsi a novembre con i primi freddi e Pescara ha già raggiunto un consistente numero di superamenti dei limiti delle polveri sottili dall’inizio dell’anno. La centralina del teatro D’Annunzio, dal primo gennaio ad oggi, ha segnalato 12 superamenti del Pm10 e 6 del Pm2,5; quella di via Firenze, rispettivamente, 7 e uno; quella di via Sacco 15. Mentre Montesilvano si è fermata a 2. Il limite è 35 superamenti, oltre il quale i Comuni sono obbligati ad adottate misure di contenimento dello smog.
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