Smog, l’allarme è rientrato Ma scattano le prime misure

1 Marzo 2019

Lunedì e martedì il valore delle polveri sottili è sceso rispetto alla settimana scorsa Il Comune ha imposto di abbassare la temperatura massima del riscaldamento

PESCARA. Per due giorni lo smog ha concesso una tregua a Pescara, ma nel frattempo il Comune ha deciso di correre ai ripari. Martedì e mercoledì i valori delle polveri sottili (Pm10) sono scesi rispetto alla settimana precedente, quando c’era stata una serie consecutiva di picchi ed era stato superato il limite stabilito dalla normativa (che è pari a 50 microgrammi per metro cubo: oltre questo valore la qualità dell’aria diventa scadente). Martedì e mercoledì, invece, la media giornaliera del Pm10 non ha superato il valore dei 50 microgrammi per metrocubo in nessuna del tre postazioni di rilevazione dell’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) che si trovano in via D’Annunzio, via Sacco e via Firenze. E il giudizio della qualità dell’aria è oscillato tra «accettabile» (fino a 32 microgrammi) e «scadente» (tra 33 e 50 microgrammi). Intanto, però, il Comune ha deciso di prendere provvedimenti, come annunciano il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore all’Ambiente Simona Di Carlo. Ieri è stata emessa una ordinanza, in vigore fino al 15 aprile, che diminuisce di un grado la temperatura massima del riscaldamento negli edifici, per cui si passa a 19 gradi nelle abitazioni e 17 gradi nei luoghi produttivi. E poi c’è la raccomandazione di «limitare l’utilizzo di biomasse per riscaldamento domestico». Proprio i termosifoni sono nel mirino perché rappresentano la voce di maggior peso (pari al 38%) nella “produzione” di Pm10.
Nell’occasione il Comune ricorda anche che esiste «il divieto di combustione all’aperto e di sosta con motore acceso». Sindaco e assessore fanno notare poi che «la situazione è sotto stretto controllo» e che l’andamento non è negativo, anzi c’è stato «un miglioramento, nel triennio: a gennaio/febbraio del 2017 gli sforamenti sono stati 32, nel 2018 sono stati 31 e nel 2019 siamo a 19».
Dall’Arta, diretta da Francesco Chiavaroli, arrivano invece i dati sulle ultime rilevazioni, quelle di martedì e mercoledì. Leggendoli «si evince che i valori di concentrazione delle polveri sottili (Pm10) sono sensibilmente scesi rispetto alla scorsa settimana, presumibilmente per effetto delle condizioni atmosferiche del week end e in particolare per l'azione del forte vento». Ma per quanto riguarda lo smog, l’Arta si limita a «produrre dati scientifici, mentre eventuali provvedimenti di risanamento sono in capo alle amministrazioni competenti», fanno presente dall’Agenzia.
Nell’area metropolitana i comuni di Pescara, Montesilvano, Francavilla, Spoltore, Città Sant’Angelo e San Giovanni Teatino si sono accordati nel 2018 sulla firma di una convenzione che fissa i provvedimenti da adottare congiuntamente quando si superano i vari livelli di allerta. Ma la convenzione non è operativa perché non tutti i Comuni hanno provveduto a portarla all’attenzione del consiglio comunale, e si tratta di un passaggio indispensabile. Mancano all’appello Montesilvano e San Giovanni Teatino i cui sindaci si sono impegnati a provvedere. E in attesa che ciò accada Pescara ha deciso di emettere l’ordinanza sui riscaldamenti, «che recepisce alcune previsioni della convenzione». Da Palazzo di città vengono annunciate poi delle misure in favore della qualità dell’aria, e cioè una «imponente campagna di piantumazione di alberi entro la primavera, con 3000 esemplari».
L’Arta parla invece di una novità, attesa da tempo, e cioè la presentazione a breve del nuovo portale di visualizzazione dei dati relativi alla qualità dell'aria in Abruzzo. Sul sito dell’Arta non c’è la possibilità, da tempo, di consultare questi valori, essendo fuori uso. «Il nuovo portale», spiegano, «andrà a sostituire quello del Sira (Sistema Informativo Regionale Ambientale), che non risulta accessibile a causa di sistemi informatici e attrezzature ormai obsoleti. Per il restyling è stato necessario indire una gara d'appalto. Il nuovo sito garantirà la continuità nella pubblicazione dei dati prodotti dalle 16 centraline di monitoraggio distribuite sul territorio regionale». Comunque, nonostante i problemi attuali, che si trascinano da tempo, i report sulla qualità dell'aria «vengono giornalmente trasmessi dai tecnici ai Comuni di riferimento, segnalando eventuali superamenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA