Smog, scatta l’allarme anche per l’ozono

In via Sacco superati per 5 volte i limiti calcolati su una media di 8 ore. Tornano a salire le polveri. Arta: mercoledì aria mediocre
PESCARA. Torna il pericolo smog in città. Ma stavolta l’allarme suona per l’ozono alto. Per cinque giorni questo inquinante, calcolato su un media mobile di otto ore giornaliere, ha fatto registrare il superamento del valore obiettivo stabilito dalla legge per la protezione della salute umana.
La zona incriminata è quella di via Sacco, nel quartiere periferico di Villa del Fuoco. Mercoledì scorso, ossia l’ultimo rilevamento effettuato dalla centralina dell’Arta, sono stati segnalati 125 microgrammi per metro cubo, contro il limite imposto dalla legge di 120.
Si tratta comunque di una novità, perché fino a qualche settimana fa l’Agenzia regionale per la tutela ambientale non aveva mai misurato, o quantomeno reso noto, il dato dell’ozono calcolato su una media mobile giornaliera di otto ore. Ma la legge richiede il controllo anche di questo parametro, oltre che dell’ozono calcolato in base ad un valore giornaliero di 24 ore.
I giorni in cui sono stati superati i livelli obiettivo sono il 24, 25 e 31 marzo e il primo e 3 aprile. Il giorno peggiore è stato proprio il primo aprile, quando in via Sacco sono stati rilevati 134 microgrammi per metro cubo. Mercoledì, invece, il valore è sceso lievemente a 125, mentre è tornato a salire, fino a 41 microgrammi per metro cubo, quello delle polveri sottili sfiorando così quasi il limite di 50. L’Arta ha giudicato mediocre la qualità dell’aria in quel giorno, non solo in via Sacco, ma anche nella zona del teatro D’Annunzio e in via Firenze.
Il giudizio negativo deriva soprattutto dall’ozono calcolato sulla media di otto ore. Si tratta di un gas ed è considerato dagli esperti un inquinante molto tossico per l’uomo e un’esposizione prolungata può provocare tosse, mal di testa e persino un edema polmonare.(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

