Smottamento al Colle Il sindaco chiude parte del Belvedere

Dal muraglione di contenimento crollano pezzi di tufo Sopralluogo del sindaco con tecnici e vigili del fuoco
MONTESILVANO. Un piccolo smottamento avvenuto ieri mattina lungo la Passeggiata del Belvedere di Montesilvano Colle ha costretto il sindaco Ottavio De Martinis a ordinare l’interdizione del passaggio sul versante orientale della Passeggiata.
A crollare sotto il passaggio pedonale, proprio a ridosso di una panchina spesso utilizzata dalle persone che sostano la mattina all’ombra, sono stati i pezzi di tufo del vecchio muraglione di contenimento che costeggia la parte superiore. Il primo allarme è stato dato molto presto, intorno alle 6 di mattina, e verso le 8,30 il sindaco ha chiamato a raccolta i tecnici comunali per poi raggiungere il posto indicato.
Subito dopo, è intervenuta sul luogo dello smottamento anche una squadra dei vigili del fuoco. Alla fine delle valutazioni fatte dagli esperti, il sindaco ha deciso di far interdire il passaggio e di muoversi immediatamente per trovare i fondi necessari per intervenire sulla frana.
Sono passate poco più di due settimane dalla firma della convenzione che il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha firmato con l’ex assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi sul milione di euro che dovranno essere impiegati per intervenire sulla frana che nel 2017 ha interessato il versante ovest di Montesilvano Colle, quello che per intenderci si trova sotto alla chiesa di San Michele Arcangelo.
«Ci sono comunque fondi ministeriali destinati ai danni provocati dal maltempo, ma anche fondi per intervenire sul dissesto idrogeologico: entro breve stabiliremo quali saranno quelli idonei per intervenire immediatamente sulla zona superiore del borgo», ha riferito ieri il sindaco al rientro dal sopralluogo. Per ora il nuovo movimento franoso non mette a rischio gli edifici che si trovano sul livello superiore, ma non lontano dal muraglione che ha ceduto ci sono un ristorante e, dall’altro lato, almeno tre edifici abitati.
«Non ci sono rischi per gli edifici, e in ogni caso interverremo con urgenza», ha concluso De Martinis. (l.d.f.)

