Sms sul referendum, slitta a dicembre l’udienza per D’Alfonso e Rapino

3 Novembre 2017

PESCARA. Rinviata al 14 dicembre, per un difetto di notifica al segretario del Pd abruzzese Marco Rapino, l'udienza del procedimento sulle lettere per il sì al referendum costituzionale del 4...

PESCARA. Rinviata al 14 dicembre, per un difetto di notifica al segretario del Pd abruzzese Marco Rapino, l'udienza del procedimento sulle lettere per il sì al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, inviate ai cittadini dal governatore Luciano D'Alfonso. Per questa vicenda, con le accuse di abuso d'ufficio e violazione dei dati personali, sono indagati sia D'Alfonso sia Rapino, ieri assenti in aula. Presente all'udienza, invece, il cittadino che ha dato origine al procedimento, presentando esposti nei quali si lamenta per l'invio di sms con finalità di propaganda elettorale al numero privato del proprio cellulare, e per alcune telefonate dello stesso tenore, che sarebbero state effettuate per conto del presidente della Regione, nel corso delle quali l'interlocutore, a precisa richiesta di identificarsi, si sarebbe rifiutato di fornire il nominativo. In un altro esposto, il cittadino ha segnalato una lettera per il sì al referendum costituzionale, che riportava lo slogan «La Regione dice La Regione fa» e che è stato anche oggetto di una sanzione, ai danni della Regione, da parte dell'Agcom. Il pm Salvatore Campochiaro aveva chiesto l’ archiviazione, ma il cittadino ha presentato opposizione, sostenendo una carenza delle indagini preliminari. Il Gip Di Carlo ha respinto la richiesta del pm e fissato l'udienza in camera di Consiglio. Dovrà decidere se ordinare indagini suppletive, archiviare o disporre l'imputazione coattiva.