Soccorso, in azione 175 volontari

Operativi due “ospedali” con rianimatori e oculisti in via L’Aquila e alla Stella Maris
MONTESILVANO. Centosettantacinque operatori sanitari, tra volontari e unità del 118, una centrale radiomobile con monitor e attrezzature supertecnologiche per sorvegliare ogni angolo del concerto, due postazioni mediche avanzate gonfiabili posizionate nella pineta di via L’Aquila e all’ingresso principale Stella Maris, 41 defibrillatori automatici, due medici anestesisti e altrettanti oculisti e rianimatori,11 ambulanze predisposte anche per interventi in caso di infarti, apertura del Pala Dean Martin in caso di maxi emergenze e, all’occorrenza, si alzerà in volo anche un elisoccorso.
È l’imponente la macchina del soccorso, creata su misura per il Jova beach party, che sarà guidata da Alberto Albani, primario del pronto soccorso dell’ospedale di Pescara e direttore regionale del dipartimento di Emergenza Urgenza. Al suo fianco, Enrico Di Sigismondo, coordinatore operativo della sicurezza sanitaria (la centrale è allestita all’ultimo piano dell’hotel Sole per consentire il monitoraggio dall’alto) nell’area evento dove ieri si sono svolti gli ultimi sopralluoghi e che domani ospiterà 33 mila fans di Jovanotti.
Di Sigismondo rivela tutti i dettagli della mega operazione del soccorso che vedrà impegnati in prima linea 25 operatori del 118 (referente, Vincenzino Lupi) e 150 volontari delle associazioni Misericordia Pescara ( sodalizio capofila, governatore Paola Toppi), Croce Rossa Spoltore, Life, Croce Angolana, Misericordia di Moscufo e Chieti, Valtrigno. Una centrale radiomobile, coordinata da Andrea Crecchio, metterà in contatto tutti gli uomini del soccorso posizionati a gruppi “appiedati” in mezzo alla folla («ogni pezzo di sabbia sarà sotto controllo») e in ogni angolo, dal bagnasciuga al lungomare Aldo Moro interdetto al passaggio delle auto da via Adige a via Marinelli, ma autorizzato ai veicoli dell’organizzazione e alle ambulanze.
Nelle postazioni mediche avanzate (Pma) di via L’Aquila e della Stella Maris ci saranno due medici in ciascuna sede, compresi anestesisti, oculisti e rianimatori, due defibrillatori di ultima generazione.
«Il piano operativo, preciso e dettagliato», rende noto Di Sigismondo, «è stato studiato anche per eventi futuri». Quanto ai nebulizzanti colorati “sparati” sulla folla, il 118 spiega che «non risultano irritanti per occhi e cute». In caso contrario, gli oculisti sono pronti ad intervenire.
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