Società partecipate, i conti sotto esame: Ambiente in perdita

Promosse le municipalizzate di tasse, lampioni e parcheggi L’azienda dei rifiuti perde 783mila euro: «Ma non è a rischio»
PESCARA. I conti delle società partecipate del Comune, Adriatica Risorse spa, Pescara Energia spa e Pescara Multiservice srl, sono in ordine e «non emergono segnali di rischio di crisi». Il 2022 si è chiuso con un utile di 26mila euro per l’Adriatica Risorse, la municipalizzata che si occupa delle tasse comunali; più 193mila euro è il risultato di Pescara Energia, la società dell’illuminazione pubblica e del riscaldamento; ammonta a 36mila euro l’utile di Pescara Multiservice che gestisce i parcheggi a pagamento. Ma spunta anche un meno che sfiora 800mila euro.
CASO AMBIENTE Tra le aziende pubbliche con partecipazione del Comune l’unica in perdita è Ambiente spa, la ditta dei rifiuti che, tra gli obiettivi, ha anche la costruzione di un impianto biogas da 30 milioni di euro in contrada Piano di Sacco, a Città Sant’Angelo, in tandem con due società del gruppo Eni. Ambiente ha una perdita di 783mila euro definita «in lieve peggioramento» rispetto all’anno precedente: nel 2021, Ambiente aveva registrato un utile di 59mila euro. Il Comune di Pescara possiede l’84% delle quote di Ambiente, il resto appartiene ad altre 31 amministrazioni locali del Pescarese. A stretto giro, a distanza di tre mesi dalle dimissioni di Massimo Galasso, sarà scelto il nuovo presidente: sono 28 i professionisti in corsa per l’incarico, tre in area Lega.
IN PERDITA Su una relazione per il sindaco Carlo Masci e per gli assessori, il dirigente del settore finanziario Andrea Ruggieri annota «una situazione di lieve peggioramento per l’anno 2022». La stessa perdita che sfiora gli 800mila euro è considerata «rilevante» dal collegio sindacale di Ambiente, composto da Tommaso Cantalini, Clara Fazzini e Mery Pistillo: il verbale dei revisori è allegato alla delibera approvata dalla giunta.
PIANO PER I CONTI La relazione trasmessa al sindaco e all’esecutivo spiega che il futuro della partecipata dei rifiuti non sarebbe a tinte fosche grazie a «un vasto programma di misure correttive già messo in campo dalla società per l’anno 2023 che consentirà il sostanziale rientro dall’anzidetta situazione di lieve peggioramento». Il piano di Ambiente per ripianare la perdita prevede: «Il riscatto del contratto di noleggio full-service di mezzi ed attrezzature con impatto significativo in termini di minori costi sull’intera annualità 2023; la disattivazione di contratti di noleggio annuale con azzeramento dei relativi costi; il conferimento di rifiuti organici presso piattaforme private esterne a condizioni economiche significativamente più vantaggiose rispetto a quelle del 2022 (riduzione prezzo di conferimento di circa il 35%, con trasporti inclusi); l’attività di efficientamento organizzativo e riduzione del numero medio annuo di risorse destinate ai servizi; l’avvenuto ottenimento dell’incremento dei corrispettivi di Igiene Ambientale per l’anno 2023 riconosciuti dal Comune di Città Sant’Angelo (aumento di 136.367 euro)».
I RILIEVI Ma, secondo l’Organo collegiale di controllo analogo, composto dal direttore generale del Comune Pierluigi Carugno e dai dirigenti Ruggieri, Emilia Fino e Danilo Menna, «le azioni correttive appaiono poco dettagliate e prive di proiezioni o comunque valutazioni di impatto». Una presa di posizione che non ha evitato l’approvazione del bilancio di Ambiente: sia per questa che per le altre partecipate «non sono presenti motivi ostativi all’approvazione dei bilanci d’esercizio 2022 da parte del socio Comune di Pescara».

