Sofia morta dopo l'investimento, la rabbia dei genitori: «Il colpevole non farà neanche un giorno di carcere»

22 Maggio 2026

Il padre Giuseppe e la madre Giusi: «Quindi è questo il messaggio? La vita di una ragazzina vale così poco?»

PESCARA. «È vergognoso. Vergognosa la pena a tre anni e vergognoso il messaggio che si porta dietro, che se ammazzi una ragazza non ti fai neanche un giorno di carcere. Perché questo è». Il papà di Sofia, Giuseppe Di Dalmazi, parla al telefono anche per la moglie Giusi lì al suo fianco, che lo ascolta stremata alla fine di una mattinata carica di tensione e dolore. È soprattutto per lei e per la loro Sofia che Giuseppe, che dopo la sentenza ha accusato un malore, accetta di parlare. Parole scandite lentamente, per il tempo necessario a cercare di tradurre i sentimenti in concetti, ma che alla fine escono tutte insieme, spinte fuori dallo sconforto e dalla rabbia di una sentenza difficile da accettare.

PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE IN EDICOLA