«Sogno una città grande e più bella»

Costantini inaugura il comitato: nelle mie liste ci saranno tanti professionisti
PESCARA. Carlo Costantini va avanti con la sua campagna elettorale per candidarsi a sindaco. Ieri mattina, grande festa per l’inaugurazione del suo comitato elettorale in via Carducci, la stessa sede utilizzata nel 2014 per promuovere il referendum per la Grande Pescara.
Nei prossimi giorni presenterà anche le tre liste civiche, di cui una chiamata «Faremo grande Pescara», che sosterranno la sua corsa. Tra i candidati al consiglio comunale ci saranno sicuramente il consigliere uscente Massimiliano Di Pillo, che ha lasciato di recente il Movimento 5 Stelle e altri otto ex grillini, che hanno seguito la sua stessa scelta; Simonetta Quieti, figlia dell’ex onorevole Giuseppe Quieti; l’avvocato Luca Caramanico. Nella lista ci saranno diversi professionisti pescaresi.
L’obiettivo principale del programma del candidato sindaco resta la realizzazione del progetto della Grande Pescara, o Nuova Pescara come viene chiamata da molti, ossia la città che nascerà dalla fusione dei Comune di Pescara, Montesilvano e Spoltore. «I partiti non sono il bene di Pescara», ha detto ieri Costantini. Prima di iniziare, nel giorno del decimo anniversario del terremoto dell'Aquila, il candidato ha ricordato quanto accaduto il 6 aprile 2009 e ha mostrato un cartellone con la scritta «La Grande Pescara abbraccia la grande L'Aquila».
Poi un ricordo commosso di Daniele Becci, storico presidente della Camera di commercio del capoluogo adriatico, morto nel gennaio 2018, che insieme a Costantini aveva fortemente creduto nel progetto della Grande Pescara. «Quando nel 2014 si è votato», ha affermato Costantini, «il 71% dei pescaresi ha detto sì alla Grande Pescara. Oggi ritengo che almeno il 90% sia favorevole. I pescaresi sanno guardare al futuro e vogliono vivere in una città del futuro. In una città più grande, più organizzata, meno costosa, più funzionale e soprattutto bella, sicura, pulita, moderna, tecnologica e connessa con l'Italia e con l'Europa». «Per questo», ha concluso, «improvvisamente, tutti i partiti che hanno remato contro si affrettano a dichiararsi favorevoli alla Grande Pescara».
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