Soldi agli ucraini ospitati: arriveranno solo a giugno

29 Aprile 2022

Al via le richieste per chi ha trovato un alloggio da solo: avrà 300 euro al mese Sono invece 192 i posti letto in regione per il progetto dell’accoglienza diffusa 

Procede a rilento la macchina per gli aiuti economici agli ucraini che hanno trovato un autonoma sistemazione, soprattutto a casa di amici o parenti già integrati. Anche in Abruzzo. Ieri la Protezione civile nazionale ha dato notizia che l’attivazione della piattaforma per richiedere i 300 euro al mese per ogni ucraino è di «imminente attivazione». Ma proprio per il ritardo accumulato, i primi contributi economici non sembrano poter arrivare prima del mese di giugno. Della misura sono di conseguenza interessati anche coloro che stanno ospitando profughi in casa propria. A meno di novità, non potranno nemmeno ottenere i rimborsi di 33 euro al giorno previsti per il sistema di accoglienza diffusa. Il sistema, infatti, prevede rimborsi solo per chi ospiterà profughi attraverso associazioni o enti del Terzo settore, secondo progetti candidati al bando della Protezione civile nazionale scaduto nei giorni scorsi. Al bando non avrebbero risposto direttamente associazioni abruzzesi, ma grandi organizzazioni nazionali, che hanno comunque trovato 192 posti in regione.
I CONTRIBUTI PER GLI UCRAINI
«È imminente l’avvio della piattaforma attraverso la quale sarà possibile richiedere il contributo di 300 euro a persona al mese per adulto e a un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito»: così si legge nel comunicato comparso ieri sul sito web del dipartimento di Protezione civile guidato da Fabrizio Curcio, «nella giornata odierna è entrato nella fase conclusiva il varo della piattaforma che consentirà ai profughi ucraini, che hanno presentato la domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea, di richiedere il contributo di sostentamento. Sono in corso incontri tra il Dipartimento della Protezione civile, il ministero dell’Interno, l’ambasciata d’Ucraina, le rappresentanze della comunità ucraina in Italia, le agenzie internazionali delle Nazioni Unite, le Regioni, le Province Autonome e l’Anci per condividere le funzionalità del sistema tra tutti i soggetti coinvolti».
Anche se l’attivazione della piattaforma è data per le prossime ore, è comunque in ritardo di un mese rispetto all’approvazione degli atti propedeutici. Per questo, le prime erogazioni dei fondi, da quanto emerge, non arriveranno prima di giugno. Ogni ucraino, ad ogni modo, potrà ricevere il contributo solo per tre mesi.
I RIMBORSI
E poi c’è il nodo dei rimborsi a chi accoglierà i profughi nella propria casa o strutture tramite le associazioni o gli enti del Terzo Settore, attraverso il sistema dell’accoglienza diffusa. Il sistema prevede di finanziare nuovi 15mila posti: quindi chi ospita già, non ci rientrerà.
La Protezione civile ha fornito qualche dato provvisorio sulle candidature: sono oltre 26mila i posti letto messi a disposizione da 48 progetti presentati. Entro il 2 maggio dovrebbero arrivare gli esiti di tali verifiche, «che permetteranno di avere il reale numero complessivo di posti da poter utilizzare e di sottoscrivere apposite convenzioni nazionali con gli enti e le associazioni individuate, convenzioni che regoleranno anche le modalità di accesso ai contributi per offrire alloggio, vitto, beni e servizi di prima necessità, accompagnamento all’integrazione e per gli aspetti amministrativi e gestionali dell’accoglienza». Secondo i dati provvisori, sono 192 i posti letto messi a disposizione in Abruzzo. Di questi, 113 sono posti in appartamenti liberi, 36 in case già abitate dalle famiglie e 43 sono di altra tipologia.