Solimini: «Mi candiderò con la lista di Luisa Russo»

11 Agosto 2021

Francavilla, l’ex comandante dell’Arma pronto a schierarsi con il centrosinistra «Voglio migliorare la sicurezza e aiutare le famiglie in difficoltà economiche»

FRANCAVILLA. Antonio Solimini entra in politica. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, la conferma arriva direttamente dall'ex comandante della locale stazione dei carabinieri, pronto a sostenere la candidatura a sindaco di Luisa Russo nella lista civica di Luciani. «Ho fatto questa scelta», dice, «perché ho avuto modo di toccare con mano la bontà dell'amministrazione Luciani, di cui la Russo ne rappresenta la logica prosecuzione. Una donna, una professionista, una mamma. Elementi che mi ispirano grande fiducia per il futuro della città».
Poi spiega: «È vero, in questi mesi ho avuto contatti con diversi gruppi politici, tutte persone degne e preparate, ma ho visto con i miei occhi quello che ha saputo fare quest'amministrazione ed è stato più che sufficiente per convincermi. A partire dalla costruzione della nuova caserma dei carabinieri». E va avanti: «Durante la formazione militare ci insegnano che insieme al problema bisogna presentare anche la soluzione. Parlare poco e lavorare tanto, insomma. Ecco, io queste qualità le ho ritrovate nei nostri amministratori».
Da qui la sua idea per Francavilla dei prossimi 5 anni: «Senza dubbio intervenire sulla sicurezza, peraltro già buona sul nostro territorio. Installare delle telecamere per controllare le vie di accesso e di fuga dalla città sarebbe importantissimo, non solo per reprimere ma anche per prevenire i reati. Ritengo che investire sulla prevenzione sia sempre la scelta migliore. Viviamo in una città che, se confrontata con le realtà vicine, è ancora un'oasi felice. Questo grazie anche al lavoro delle forze dell'ordine».
Quindi aggiunge: «Credo che centro cittadino e periferie vadano trattate allo stesso modo, altrimenti si finisce con lo squilibrio delle forze e delle energie da mettere in campo, lasciando alcune zone meno tutelate di altre». Un occhio anche al sociale: «L'aiuto alle famiglie più bisognose è un altro punto che più volte ho vissuto in prima persona e al quale piacerebbe dedicarmi. Spesso il carabiniere finisce anche con il fare lo psicologo, magari per disinnescare situazioni limite. Ricordo quando abbiamo convinto dei dipendenti di una ditta che non venivano pagati ad abbandonare l'idea di gettarsi dal tetto del Comune. Ecco, per me aiutare significa anche questo». E conclude: «Dopo 15 anni dove ho sacrificato il tempo da dedicare alla famiglia per il lavoro, voglio mettere la mia esperienza a disposizione della città. Mi piacerebbe creare un portale web capace di far dialogare cittadino e amministrazione, così come vorrei ampliare gli spazi pubblici da dedicare agli animali domestici».