«Solo poche donne alla guida delle aziende»

13 Marzo 2022

Iniziativa dell’Alberghiero per l’imprenditoria femminile. De Martinis: più spazio alle quote rosa

PESCARA. «Nel mondo della moda il rosa è il colore che rappresenta la donna perché è il colore che significa libertà, dunque non è una scelta a caso. Perché la donna nella società, nel lavoro, così come nella famiglia, rappresenta la libertà, l’unicità, il coraggio e il talento. Alle ragazze va dunque l’invito a ritrovare i propri sogni e ad alimentarli con la passione. Ed è questo il messaggio che abbiamo voluto lanciare dall’istituto alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara che per la ricorrenza dell’8 marzo scorso ha voluto riunire alcuni dei volti più significativi dell’imprenditoria e dell’associazionismo al femminile». Lo ha detto la dirigente dell’istituto alberghiero Alessandra Di Pietro, promotrice dell’evento che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia Ottavio De Martinis, di Daniela Puglisi per l’Ufficio scolastico provinciale, Brunella Capisciotti, psicoterapeuta referente per l’associazione Ananke; Roberta Degli Eredi presidente Fidapa Pescara; Luciana Ferrone presidente Cif della Camera di commercio; Nicoletta Ranieri in rappresentanza dell’associazione Donne in campo Abruzzo; Rita Annecchini direttrice dell’accademia Nami - presidente sezione Moda Confindustria.
Tema della giornata «Energie, femminile plurale. L’imprenditorialità femminile per una crescita sostenibile», promosso per celebrare la Giornata mondiale della donna con la partecipazione delle classi terze e quinte indirizzo accoglienza sezione A, della classe quinta indirizzo enogastronomia sezione C e della classe quinta indirizzo sala e vendita sezione B con i docenti formatori Rosa De Fabritis, Rossella Cioppi e Nadia Palumbo.
«Ovviamente», ha ricordato la dirigente Di Pietro, «la giornata dell’8 marzo quest’anno non può prescindere dall’omaggio alle vittime dell’aggressione criminale a una popolazione inerme, tra cui tante donne e bambini, che sta avvenendo in Ucraina, un nuovo genocidio, e dinanzi al quale la scuola ha il dovere di riaffermare i valori della nostra cultura, della nostra Costituzione, a partire dal principio di autodeterminazione di ogni popolo, il valore della non violenza, il rifiuto di ogni prevaricazione che sfocia anche nel conflitto armato. Dobbiamo riaffermare tali valori celebrando la data dell’8 marzo che è la giornata dedicata per eccellenza a ribadire i principi di uguaglianza, formale e sostanziale, una giornata che vuole rappresentare il superamento di ogni diversità, sociale, di genere, di qualunque asimmetria nella vita economica, nel mondo della produttività, principi comuni a tante associazioni».
«L’universo donna ha tanto da dare e da offrire allo sviluppo della nostra società», ha sottolineato De Martinis, «a partire dal mondo dell’impresa dove registriamo ancora un elemento negativo visto che la presenza delle donne si ferma al 20 per cento delle aziende, dunque oggi solo un imprenditore su cinque è donna».