Solo tre bancarelle al mercato del venerdì

MANOPPELLO. C'erano solo tre bancarelle al mercato settimanale di venerdì scorso a Manoppello paese. Una partecipazione da parte dei commercianti ambulanti che è andata in decremento nel tempo e che...
MANOPPELLO. C'erano solo tre bancarelle al mercato settimanale di venerdì scorso a Manoppello paese. Una partecipazione da parte dei commercianti ambulanti che è andata in decremento nel tempo e che in particolare nell'ultimo anno ha toccato punte impensabili. Un mercato, che fino a qualche anno fa, riempiva tutti i lati del lungo corso Santarelli, a partire da largo San Francesco ed arrivare su a piazza Garibaldi, oggi è ridotto ai minimi termini. Le cause? Sono molteplici.
Si parla di tariffe dei posteggi un po' alte, tanto che alcuni ambulanti avrebbero rinunciato alla piazza per i pochi profitti ottenibili scesi sempre di più anche per la mancanza di avventori. «L'appuntamento con il mercato del venerdì», fa notare un manoppellese doc ed ex amministratore comunale, Giovanni Terreri «era molto atteso, poiché richiamava nel centro storico non solo i residenti delle frazioni e delle campagne, ma anche dei centri vicini che garantivano agli espositori di fare cassa ed incrementare gli introiti. La città si popolava di gente, si riempiva di auto, si generava una molteplicità di relazioni non solo commerciali. Oggi, nostro malgrado», commenta deluso Terreri «dobbiamo osservare che tutto questo è finito, abbiamo perso le potenzialità di attrarre gente nella nostra città».
Le cause? In centro storico in primis sono diminuiti i residenti. E' rimasta solo una buona percentuale di anziani. La popolazione è spostata allo Scalo, dove è cresciuta in maniera smisurata e dove invece, il mercato settimanale si svolge regolarmente e con afflusso notevole di avventori in piazza Zambra, la facilità di essere raggiunto, di buoni collegamenti viari, di spazi adeguati, di sviluppo urbanistico, hanno fatto da calamita per i manoppellesi che hanno scelto di rimanere nel proprio territorio a danno del centro storico, richiamando anche giovani coppie o imprenditori che nello Scalo hanno trovato accoglienza in fatto di servizi offerti, di possibilità di usufruire di strutture ed infrastrutture adeguate. A fronte di questa realtà oggettiva quanto conta che le tariffe per l'occupazione del suolo pubblico siano un po' alte e quanto ha influito la chiusura della strada 539 negli ultimi otto mesi per la realizzazione della nuova bretella? Secondo il sindaco Giorgio De Luca, ciò che «ha condizionato l'affluenza degli ambulanti è stata principalmente la chiusura della strada anche perché fra espositori ci sono molti che sono spuntisti, che non hanno posto fisso assegnato. Per quanto attiene alle tariffe devo dire», va avanti De Luca «che non sono normali, ma dovesse essere questo motivo di decadenza del mercato siamo pronti a rivederle e renderle più accessibili».

